10 Giugno 2020

Ecobonus 2020: come funziona il Superbonus al 110% per ristrutturare casa

È arrivata la conferma dell’Ecobonus al 110% dal nuovo Decreto Rilancio: vediamo nello specifico di cosa si tratta, chi può richiederlo e per quale tipo di interventi. 

Per stimolare la ripresa economica, sostenere le imprese e tamponare gli effetti negativi che ha avuto l’emergenza Coronavirus sull’economia nazionale, il governo ha approvato un nuovo decreto legge che prevede l’integrazione del Superbonus al 110%, ovvero un’agevolazione che ha l’obiettivo di promuovere gli investimenti negli interventi di riqualificazione degli edifici in ottica green. Vediamo nello specifico chi può usufruire di questa agevolazione e quali sono i lavori ammessi.  

Chi può usufruire del Superbonus 110%

All’Ecobonus del 110% potranno accedere sia i condomini che la singola unità immobiliare, se si tratta dell’abitazione principale. 

Per quali interventi è possibile richiedere il Superbonus al 110%?

Ottenere agevolazioni per ristrutturare casa 2020

Innanzitutto, per beneficiare dell’aliquota al 110%, occorre che l’intervento eseguito sull’immobile permetta di ottenere un miglioramento di due classi energetiche o, qualora questo non fosse possibile, il raggiungimento della classe energetica più alta; è altresì necessario dimostrare questa condizione mediante attestato APE rilasciato da un tecnico abilitato.

Gli interventi per cui è possibile usufruire del Superbonus sono:

  • Sostituzione, nei condomini, degli impianti di climatizzazione con impianti a condensazione almeno in classe “A” di efficienza energetica o pompa di calore per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, anche abbinati all’installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo. Negli edifici unifamiliari, con impianti a pompa di calore inclusi impianti ibridi o geotermici
  • Realizzazione del cappotto termico, ovvero dell’isolamento termico dell’edificio, tramite l’utilizzo di materiali isolanti che rispettano i criteri ambientali minimi indicati nel DM dell’11 ottobre 2017. Può riguardare sia le superfici verticali (pareti isolanti o cappotti) che orizzontali (pavimenti e coperture) dell’involucro dell’edificio, con un’incidenza pari almeno al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio stesso. 

A queste due tipologie di intervento possono affiancarsene altre che hanno diritto alla detrazione potenziata. Vediamo insieme quali.

I lavori trainanti

L’articolo 119 del Decreto fa riferimento ai due lavori sopra indicati come “interventi trainanti” per i quali spetta la detrazione potenziata. Come anticipato, tuttavia, questa si può estendere anche ad altri lavori che comportano un miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio, ma solo se effettuati insieme ad almeno uno dei due interventi principali e non singolarmente.

Tra questi interventi supplementari vi sono:

Sostituzione di serramenti e infissi

Schermature solari

Altri interventi di efficientamento energetico su parti comuni e singole unità immobiliari

Installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo. 

In poche parole, se si avesse l’intenzione di sostituire i vecchi infissi con infissi di ultima generazione a risparmio energetico, per poter usufruire dell’incentivo al 110% si dovrà legare questo intervento a uno dei due principali. 

Come usufruire delle altre agevolazioni fiscali 

È importante specificare che il Superbonus 110% non è l’unico incentivo disponibile per chi decide di migliorare l’efficienza energetica della casa. 

Il Governo ha deciso infatti di estendere lo sconto immediato in fattura o la cessione del credito Ecobonus a tutti i privati che opteranno per la realizzazione di lavori che rientrano nel vecchio bonus ristrutturazioni e nel bonus facciate.
Questo significa che, chi decide di installare solo i serramenti, per le spese sostenute tra il 1°luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 potrà scegliere tra:

  • lo sconto immediato in fattura, per un importo massimo pari al corrispettivo dovuto. Questo viene anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento e che lo recupererà attraverso il credito d’imposta, cedibile poi ad altri soggetti – tra cui anche banche e altri intermediari finanziari.
  • la cessione del credito Ecobonus, ovvero la trasformazione dell’importo dovuto in credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, tra cui banche e altri intermediari finanziari.

-> Il credito d’imposta è un credito di che un contribuente vanta nei confronti dello Stato.

È chiaro come questa opzione sia assolutamente vantaggiosa. Se per ricevere il Superbonus 110% occorre effettuare almeno un intervento trainante e districarsi in un articolato iter burocratico, grazie allo sconto in fattura sarà possibile ottenere, subito, un netto risparmio sul costo di acquisto dei nuovi infissi.

Tutte le finestre Oknoplast soddisfano i requisiti richiesti e permettono quindi di usufruire degli sgravi fiscali previsti.
Installando finestre ad alta efficienza energetica migliorerai il comfort abitativo, otterrai un risparmio in bolletta e darai il tuo contributo per limitare gli sprechi energetici. Il tutto donando alla tua casa il fascino e l’eleganza delle finestre firmate Oknoplast.

Hai dei dubbi? I nostri rivenditori sono a tua disposizione per fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno e aiutarti a capire come fare per accedere alle detrazioni disponibili.

 

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