La maggior parte degli edifici residenziali italiani risale al ventennio 1950-1970: all’epoca i principi costruttivi non erano certo ispirati ai parametri di efficientamento energetico che conosciamo oggi, né tantomeno gli immobili prevedevano l’installazione di infissi performanti in chiave di isolamento termoacustico.

Non c’è da stupirsi, dunque, se già da diversi anni lo Stato ha messo in piedi un pacchetto di Bonus e agevolazioni fiscali legati alla riqualificazione energetica degli immobili.

I vari Bonus Casa, Bonus Ristrutturazione, Ecobonus, nonché il recente Superbonus 110%, sono tutti strumenti che, attraverso importanti detrazioni fiscali e sconti immediati in fattura, agevolano i contribuenti nelle spese che devono sostenere per ristrutturare e per migliorare la classe energetica del proprio immobile.

Se stai pensando alla sostituzione degli infissi, da abbinare o meno ad altri interventi di riqualificazione energetica, questo è sicuramente il periodo più propizio: approfittarne è quasi d’obbligo!

Infatti, installando ora nuovi e performanti serramenti in PVC o alluminio, non solo migliorerai l’efficienza energetica dell’abitazione, ottenendo una concreta e tangibile riduzione delle bollette, ma risparmierai anche sull’investimento iniziale, o sotto forma di detrazioni fiscali negli anni o come sconto immediato sulla fattura di acquisto delle nuove finestre.

In questo articolo andremo a scoprire i vantaggi di sostituire i vecchi infissi con modelli di nuova generazione approfittando delle occasioni di risparmio offerte dai Bonus legati alle ristrutturazioni edilizie.

Bonus ristrutturazione ed Ecobonus: ecco le novità su detrazioni fiscali e sconto in fattura

Cos’è esattamente il Bonus Ristrutturazione?

Sostituzione infissi: come risparmiare con Ecobonus e Bonus ristrutturazione

Superbonus 110%: come beneficiarne per l’acquisto dei nuovi infissi

Sostituire gli infissi risparmiando con Ecobonus e Bonus Ristrutturazione: conclusioni

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Bonus ristrutturazione ed Ecobonus: ecco le novità su detrazioni fiscali e sconto in fattura

Tra le varie novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 troviamo l’aggiunta di Bonus fiscali per alcune categorie di interventi che finora non erano state considerate, come quelli relativi ai sistemi di filtraggio dell’acqua potabile e la sostituzione dei sanitari; tra le spese ammesse dal Bonus Ristrutturazione troviamo anche quelle sostenute per la sostituzione dell’impianto elettrico.

 

Cos’è esattamente il Bonus Ristrutturazione?

Prorogato fino al 31 dicembre 2021, questo Bonus prevede il riconoscimento di una detrazione fiscale del 50%, fino ad un limite di spesa di 96.000 euro, ai contribuenti che effettuano i seguenti interventi di ristrutturazione:

  • Lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali
  • Lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e loro pertinenze.

Tra i lavori di manutenzione ordinaria per i quali è riconosciuto il Bonus ristrutturazioni 50% troviamo la sostituzione degli infissi esterni e dei sistemi oscuranti, quando vi sia modifica di materiale o tipologia di infisso, con modelli di nuova generazione che contribuiscano alla riduzione della trasmittanza termica e al risparmio energetico.

Per la sostituzione dei serramenti, il decreto Rilancio riconosce anche la possibilità di monetizzare il Bonus Irpef ottenendo lo sconto immediato sulla fattura di acquisto, anziché recuperare l’importo in 10 anni attraverso la dichiarazione dei redditi.

Vediamo quali sono gli altri lavori rientranti nel Bonus ristrutturazione e nell’Ecobonus per i quali è possibile avvalersi della cessione del credito e dello sconto diretto da parte dell’impresa:

  • Lavori di recupero del patrimonio edilizio: rientrano in questa categoria gli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni degli edifici (per queste ultime valgono anche i lavori di manutenzione ordinaria)
  • Interventi di riqualificazione energetica: si tratta dei lavori rientranti nell’Ecobonus ordinario, quali, ad esempio, l’acquisto dei nuovi infissi
  • Lavori di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti
  • Misure antisismiche

Vediamo ora, nello specifico, come risparmiare con i Bonus dello Stato sull’acquisto delle nuove porte e finestre di casa.

Sostituzione infissi: come risparmiare con Ecobonus e Bonus ristrutturazione

La sostituzione dei serramenti si rende necessaria quando ci accorgiamo che il clima in casa non è più equilibrato e confortevole come un tempo, e/o che i rumori esterni penetrano con più facilità negli ambienti turbando la quiete domestica.

Uno scenario del genere può dipendere proprio dalle finestre, che hanno evidentemente perso la propria funzionalità e non sono più in grado di proteggere la struttura abitativa dall’inquinamento acustico, dalla temperatura esterna, dalla pioggia, dall’umidità o dalla potenza dei raggi solari.

In sostanza, quando le finestre si trasformano in ponti termici, a subirne le conseguenze è l’intero sistema di isolamento dell’involucro abitativo: la casa è rumorosa, si riempie di spifferi, è gelida e umida in inverno, bollente e invivibile d’estate.

Pertanto, ai primi segnali di cedimento è fondamentale correre ai ripari e provvedere alla sostituzione degli infissi vecchi con modelli a risparmio energetico, realizzati con i migliori materiali isolanti e con i più innovativi processi produttivi.

In questo senso, è importante affidarsi solo ad aziende specializzate come Oknoplast, in grado di offrire ai propri clienti una gamma completa di serramenti in PVC e alluminio ad alta efficienza energetica – finestre a battente, infissi scorrevoli, porte balcone, finestre a ribalta, portoncini d’ingresso, sistemi oscuranti – che coniugano la funzionalità e le elevate prestazioni di isolamento termoacustico con un design raffinato e completamente personalizzabile.

E mai come ora è conveniente acquistare i nuovi infissi di casa.

Come già osservato, infatti, la sostituzione dei serramenti rientra nelle agevolazioni del Bonus Ristrutturazione e dell’Ecobonus (detrazione Irpef 50% o cessione credito/sconto in fattura), dal momento che cambiare le finestre e le porte di casa è considerata manutenzione ordinaria per le parti comuni di edifici residenziali.

Ciò significa che tale intervento è automaticamente detraibile in condominio, mentre sarebbe escluso per gli edifici singoli.

In questo senso, il Bonus 2021 ha introdotto una nuova fattispecie, riguardante proprio la possibilità di accedere al Bonus Ristrutturazioni e all’Ecobonus per la sostituzione degli infissi anche nelle abitazioni singole: la detrazione del 50% è riconosciuta qualora la spesa rientri in un intervento più articolato di manutenzione straordinaria.

In sostanza, la spesa sostenuta per cambiare i serramenti di una villetta autonoma è detraibile se si tratta di un lavoro di finitura utile per completare i restanti interventi.

Ciò significa che le spese di sostituzione degli infissi (normalmente rientranti nella manutenzione ordinaria), qualora necessarie per completare il lavoro di manutenzione straordinaria o ristrutturazione di un edificio singolo, possono essere portate in detrazione, proprio come previsto per i lavori riguardanti gli appartamenti in condominio.

 

Superbonus 110%: come beneficiarne per l’acquisto dei nuovi infissi

Tra i vari benefici fiscali previsti per le ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche, il Superbonus è sicuramente il più ambito: consente infatti di recuperare come credito d’imposta il 110% della spesa sostenuta per gli interventi trainanti di riqualificazione energetica e gli eventuali interventi secondari associati, a condizione che gli stessi portino complessivamente ad un miglioramento dell’edificio di 2 classi energetiche (o una, se l’immobile è già nella penultima classe possibile).

È possibile recuperare il 110% della spesa sostenuta per l’acquisto di nuovi infissi? Sì, ma solo a determinate condizioni.

La sostituzione dei vecchi serramenti con modelli di nuova generazione è considerato un intervento trainato. Ciò significa che è possibile usufruire della maxi detrazione 110% per l’acquisto dei serramenti solo se sull’immobile viene portato avanti contestualmente almeno uno tra i 2 interventi trainanti, ossia:

  • Isolamento termico dell’involucro dell’edificio (cappotto esterno)
  • Sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente con un nuovo impianto di riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria

Se possiedi i requisiti, dunque, la sostituzione dei serramenti (intervento trainato) rientra nel Superbonus 110%.

Devi però rispettare il tetto massimo di spesa per l’acquisto di infissi, schermature solari (tende da sole a rullo o a bracci, tende tecniche, veneziane) e sistemi oscuranti (persiane, scuretti, avvolgibili, tapparelle), che equivale a 54.545 euro.

Inoltre, dal 6 ottobre 2020 occorre rispettare anche i massimali al metro quadro stabiliti dal Decreto MISE in base alla tipologia di infisso e alla zona climatica di appartenenza (Requisiti Minimi/2020, allegato I).

 

Sostituire gli infissi risparmiando con Ecobonus e Bonus Ristrutturazione: conclusioni

I serramenti di casa svolgono un ruolo determinante in chiave di sicurezza, comfort abitativo, isolamento termoacustico e risparmio energetico. Paradossalmente, però, ci accorgiamo realmente dell’importanza degli infissi solo quando perdono, in tutto o in parte, le loro funzionalità.

In questi casi è fondamentale sostituire gli infissi con modelli di ultima generazione che siano in grado di offrire i migliori parametri di isolamento termoacustico e i più innovativi sistemi antieffrazione.

In questo articolo abbiamo visto quanti e quali vantaggi possiamo ottenere acquistando i nuovi serramenti di casa approfittando dei Bonus ed Ecobonus messi a disposizione dallo Stato per incentivare gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Rispettando i requisiti previsti dai singoli benefici fiscali, oggi è possibile detrarre il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto delle nuove finestre (Bonus Ristrutturazione, Ecobonus) e addirittura il 110% (Superbonus 110%), se la sostituzione dei serramenti (intervento trainato) avviene contestualmente ad almeno uno degli interventi trainanti di riqualificazione energetica previsti dal Decreto.

Se anziché portare in detrazione la spesa preferisci monetizzare subito il credito Irpef, puoi invece avvalerti dell’opzione “Cessione del Credito” e ottenere uno sconto immediato in fattura: un’ottima opportunità per acquistare a metà prezzo le tue nuove finestre ad elevata efficienza energetica!

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Posted by Oknoplast