Il vantaggio più tangibile e immediato del trasformare una finestra in porta finestra è quello di creare un ulteriore accesso allo spazio esterno, facilitando e rendendo più fluidi gli spostamenti tra indoor e outdoor.

In questo articolo analizzeremo la fattibilità del progetto, sia dal punto di vista realizzativo che normativo (autorizzazioni e permessi), e vedremo cosa bisogna fare ed è opportuno sapere prima di avviare questo tipo di ristrutturazione in casa.

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Passaggio da finestra a porta finestra: quali autorizzazioni e permessi?

La conversione da finestra a porta finestra modifica la parte esterna dell’edificio.

Ciò significa che l’intervento dovrà avvenire nel rispetto delle norme edilizio-urbanistiche, richiedendo (e ottenendo) le dovute autorizzazioni.

Come stabilito dall’art. 3 del Testo Unico dell’edilizia (D.P.R. 6 giugno 2001 n.380), la semplice sostituzione di finestre, porte finestre, sistemi oscuranti e lucernari senza modificarne le caratteristiche ricade nella manutenzione ordinaria: in questo caso, trattandosi di edilizia libera, non è necessario richiedere autorizzazioni, ma solo depositare la C.I.L. (comunicazione inizio lavori).

Ben diverso il discorso quando si tratta di modificare le aperture delle finestre e/o procedere con la trasformazione da finestra a porta finestra.

Tali interventi rientrano nella manutenzione straordinaria: prima di avviarli, sarà necessario rivolgersi ad un tecnico abilitato (ingegnere, architetto o geometra) per la predisposizione del progetto esecutivo e la presentazione di una S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attività) all’ufficio tecnico del proprio Comune.

 

Quando l’immobile è in condominio

Come ci ricorda l’art. 1117 c.c. al comma 1, i cosiddetti muri perimetrali dell’edificio, noti come facciate, sono annoverati nella lista dei beni “oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell’edificio”.

Lo stesso codice civile, all’art. 1102 c.c., stabilisce che al singolo condomino sia concesso aprire porte o finestre sul muro condominiale per renderlo più arieggiato e luminoso.

Ed è la Corte di Cassazione, con sentenza n. 23459/2004, ad aggiungere che al condomino è consentito ingrandire e trasformare porte e finestre esistenti, a patto che queste opere non pregiudichino la stabilità e il decoro architettonico dell’edificio.

Non è dunque necessaria la delibera dell’assemblea condominiale, ma il condominio, per mezzo dell’amministratore, potrà intervenire qualora ritenga l’opera abusiva.

La questione si fa più controversa se esiste un regolamento condominiale di natura contrattuale, ossia approvato dall’unanimità dei condomini, che vieta o limita tali modifiche e le facoltà altrimenti consentite dal codice civile.

In questo caso, il condomino che voglia trasformare una finestra in porta finestra, apportando un cambiamento alla facciata condominiale nel suo complesso, dovrà ottenere il consenso dagli altri condomini.

 

Trasformare una finestra in porta finestra: come cambia l’identità della stanza

Come visto, non sempre è facile (o fattibile) mettere in pratica l’idea di convertire una finestra in porta balcone.

Anzitutto, occorrono i pre-requisiti strutturali: per poter anche solo prendere in considerazione il progetto di trasformazione, il vano esistente deve avere una larghezza minima di 70 cm (ossia lo spazio necessario al passaggio di almeno una persona).

Inoltre, la trasformazione di una finestra è subordinata ad una preventiva analisi strutturale da parte di un tecnico specializzato (ingegnere o architetto strutturista), volta a verificare che la modifica non comprometta la statica dell’edificio.

Infine, bisogna mettere in conto l’eventuale allungamento delle tempistiche di realizzazione, dovuto alla produzione dei documenti necessari a presentare le richieste di autorizzazione comunale, al coinvolgimento di diverse figure professionali e ai tempi stessi della burocrazia.

Nonostante i possibili ostacoli o le lungaggini burocratiche, trasformare una finestra in porta finestra è allettante. Questo perché una porta finestra è in grado di rivoluzionare l’intera percezione di un ambiente.

 

Porta finestra: un plus di luce, comodità e interazione sociale

Se stai ristrutturando un appartamento di vecchia concezione potresti trovarti di fronte ad una situazione di questo tipo: il balcone è collegato a due ambienti, ma solo uno di loro è dotato della relativa porta finestra per potervi accedere, mentre l’altra stanza è relegata ad un ruolo “minore”. Come dire: il balcone c’è, ma puoi solo osservarlo affacciandoti alla finestra!

Oggi siamo abituati alla massima condivisione degli spazi, ai passaggi fluidi da un ambiente all’altro: la casa appare come un unico grande habitat, dominato dalla continuità visiva e funzionale.

La ristrutturazione sarà pertanto mirata ad abbattere la “barriera” che limita la stanza senza porta balcone, affinché entrambi gli ambienti possano dialogare con lo spazio esterno, andando ad ottimizzare le funzionalità delle due dimensioni (il dentro e il fuori).

La porta balcone non si limita a portare benefici estetici all’ambiente di destinazione – valutabili, in primis, nel maggiore apporto di luce naturale (per ogni centimetro di superficie vetrata in più, si guadagna circa l’1% di luce) – ma rappresenta una vera e propria elevazione della sua funzione identitaria.

Ipotizziamo, ad esempio, che sia la cucina a non avere l’accesso al terrazzo.

Quali e quanti vantaggi, in termini di praticità, potrebbe portare la realizzazione di una porta finestra scorrevole di qualità? Un conto è poter uscire in terrazza direttamente dalla cucina per servire le pietanze o semplicemente per scambiare due chiacchiere con gli amici, un conto è doversi spostare ogni volta nella stanza accanto!

Passare dall’immobilità del classico affaccio in finestra alla mobilità della porta finestra significa rivoluzionare il modo di utilizzare la cucina e il significato stesso del suo ruolo.

La finestra crea una distanza sociale, mentre la porta balcone facilita la comunicazione e consente di eliminare la sensazione di “isolamento” che potrebbe avvertire la persona che si sta occupando della preparazione dei pasti.

Grazie ad una grande porta balcone, il collegamento tra cucina e terrazza è immediato, veloce e costante.

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Come risparmiare sulla trasformazione finestra-porta balcone con gli Ecobonus

Il Bonus Ristrutturazioni consente ai contribuenti che effettuano lavori di manutenzione straordinaria in condominio o in edifici singoli di ottenere una detrazione fiscale del 50% (suddivisa in quote annuali spalmate su dieci anni) sulle spese sostenute, fino ad un massimo di 96.000 euro.

Oltre alle spese di acquisto della porta finestra e a quelle necessarie per l’esecuzione dei lavori, è possibile portare in detrazione anche le spese per:

  • Perizie e sopralluoghi
  • Elaborazione progetto
  • Parcelle per le prestazioni professionali connesse
  • IVA, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di inizio lavori
  • Eventuali oneri di urbanizzazione
  • Altre voci strettamente collegate alla realizzazione degli interventi e ai vari adempimenti

In alternativa, come già indicato nella circolare aggiornata al 5 marzo 2021, è possibile richiedere la cessione del credito direttamente al rivenditore di infissi e ottenere in cambio lo sconto immediato in fattura del 50%.

In questo modo il contribuente, anziché attendere il recupero dell’importo in 10 anni tramite dichiarazione dei redditi, potrà monetizzare immediatamente la detrazione del 50% acquistando a metà prezzo una nuova porta finestra scorrevole in alluminio o in PVC.

Per usufruire dell’ambito Superbonus 110% anche per le spese sostenute per i serramenti ad alta efficienza energetica è invece necessario associare l’acquisto della nuova porta finestra (intervento trainato o secondario) ad almeno uno degli interventi trainanti.

In sostanza, nel caso in cui il proprio condominio effettui almeno un intervento trainante di riqualificazione energetica avvalendosi del Superbonus 110%, il contribuente avrà la possibilità di agganciare alla maxi detrazione anche la spesa per la trasformazione della finestra in porta balcone per il proprio appartamento.

In questo caso la detrazione massima possibile aumenterà fino al 100% dell’importo speso e sarà ripartita in 5 anni.

 

Come passare da finestra a porta balcone: conclusioni

In questo articolo abbiamo visto quali sono le normative edilizie e le eventuali regole condominiali che disciplinano la conversione da finestra a porta balcone.

Tale intervento (considerato manutenzione straordinaria) configura una modifica di prospetto, quindi necessita di una serie di permessi e autorizzazioni. In particolare:

  • Progetto esecutivo
  • Presentazione della S.C.I.A.
  • Per immobili in condominio: approvazione degli altri condomini, se presente un regolamento condominiale di natura contrattuale che vincoli o limiti le modifiche di facciata esterna
  • Per immobili soggetti a vincoli notificati (storici/ambientali/architettonici): nullaosta da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici

Sebbene non sia un intervento di immediata realizzazione, vale sempre la pena trasformare una finestra in porta finestra.

La stanza che beneficia del cambiamento, infatti, diventa più vivibile e panoramica, ma anche più completa e sofisticata dal punto di vista stilistico.

Senza tralasciare il fondamentale cambio di funzione dell’ambiente: creando il passaggio verso l’esterno, la porta finestra connota la stanza come spazio dinamico, conviviale, aperto e comunicativo.

Infine, abbiamo dato un’occhiata alle detrazioni fiscali al 50% o al 110% e all’opzione della cessione del credito, che dà possibilità di convertire il credito in sconto immediato sulla fattura di acquisto. Si tratta di un’opportunità da cogliere subito per eseguire il lavoro di trasformazione da finestra a porta finestra a metà prezzo, o addirittura a costo zero!

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Posted by Oknoplast