

Come eliminare l'umidità in casa
Scopri le cause dell'umidità in casa e i rimedi più efficaci per combatterla. Evita muffa…
Scopri le cause comuni delle infiltrazioni finestre e i rimedi più efficaci per proteggere la casa con serramenti ad alte prestazioni.
Spesso, si tende a rimandare la sostituzione degli infissi per il timore di spese impreviste o interventi troppo invasivi in casa. Tuttavia, trascurare questo problema significa esporsi a conseguenze ben più importanti, come la formazione di muffa sulle pareti e il deterioramento delle superfici interne.
A questo si aggiunge una progressiva perdita di isolamento termico e comfort abitativo, con effetti sempre più evidenti nel tempo. Oggi, fortunatamente, esistono soluzioni mirate e tecnologie di ultima generazione progettate per contrastare efficacemente il passaggio di acqua e aria.
In questo contenuto ti guideremo alla scoperta delle principali cause delle infiltrazioni d’acqua dalle finestre, aiutandoti a comprenderne l’origine e a intervenire efficacemente per proteggere il valore della tua abitazione.
Quando la pioggia battente è accompagnata da raffiche di vento particolarmente intense, sui serramenti si esercita una pressione elevata che mette alla prova la capacità di tenuta dell’infisso. In questi casi, i problemi di tenuta dell’acqua delle finestre si manifestano più facilmente se la chiusura non è sufficientemente compressa o se la pioggia supera la capacità del profilo.
Quando la ferramenta non è regolata correttamente, il vento spinge l’acqua piovana lungo la facciata dell’edificio, favorendone l’ingresso attraverso le fessure tra anta e telaio. Se il quantitativo d’acqua accumulato supera il limite di tolleranza della battuta inferiore, il profilo può riempirsi fino a provocarne la fuoriuscita verso l’interno dell’abitazione.
Comprendere come l’acqua supera le barriere protettive della finestra è fondamentale per distinguere un evento eccezionale da un difetto strutturale che richiede una verifica tecnica.
Spesso, infatti, una scarsa tenuta all’acqua è legata a una classe di permeabilità non adeguata alla zona climatica o all’esposizione dell’edificio. Questo avviene soprattutto nei piani più alti o nelle abitazioni particolarmente esposte agli agenti atmosferici.


Per evitare interventi inefficaci, è fondamentale adottare un metodo d’indagine sistematico. Attraverso un’osservazione attenta e un approccio per gradi, è possibile così mappare il percorso dell’umidità e individuare l’intervento corretto.
Identificare con precisione il punto d’accesso dell’acqua è spesso l’ostacolo principale quando si affrontano le infiltrazioni dalle finestre. L’acqua piovana tende infatti a seguire percorsi invisibili nella muratura o nel controtelaio, comparendo anche lontano dalla fessura d’origine.
Per restringere il campo delle verifiche, occorre concentrarsi sui nodi costruttivi chiave del serramento, analizzandoli uno ad uno con attenzione. Ecco quali elementi verificare per individuare l’origine del problema:
Un altro metodo consiste nel posizionare un foglio di alluminio sulla parete bagnata, sigillando i bordi con del nastro.
Se dopo ventiquattr’ore le gocce si formano sulla superficie esterna, si tratta di condensa; se compaiono sul retro, siamo in presenza di vere infiltrazioni d’acqua dagli infissi. Osserva anche i segnali visivi sul muro. L’intonaco che si gonfia e si sfarina indica il passaggio costante di acqua piovana dall’esterno.






Durante i mesi più freddi o nelle giornate particolarmente umide, può essere facile confondere fenomeni simili ma radicalmente diversi come le infiltrazioni delle finestre e la condensa superficiale.
La prima è legata a un ingresso d’acqua piovana dovuto a criticità strutturali o usura dei serramenti. La seconda deriva invece dallo sbalzo termico tra aria interna calda e superficie fredda del vetro.
Riconoscere correttamente la natura del fenomeno è essenziale per evitare interventi errati e intervenire con la soluzione più adeguata. Per orientarsi in modo immediato, ecco una sintesi comparativa:
Prima dell’intervento, appartamento presentava serramenti in legno a taglio freddo, ormai non più adeguati agli standard prestazionali contemporanei. Oltre alla scarsa efficienza energetica, i profili esistenti riducevano sensibilmente l’apporto di luce naturale.
| Segnale visivo | Infiltrazione d’acqua | Condensa superficiale |
| Posizione delle macchie | Localizzate in punti precisi, angoli dei muri o sotto il davanzale | Distribuite uniformemente su vetri o profili |
| Frequenza ed eventi | Compare in concomitanza con piogge e temporali | Tipica delle ore mattutine o degli sbalzi termici |
| Stato dell’intonaco | Gonfiore, distacco e progressivo degrado | Superficie integra, con possibile formazione di muffa superficiale |
| Effetto dei ricambi d’aria | L’aerazione non modifica il problema | Migliora o si riduce con la ventilazione |
Questo confronto pratico ti aiuterà a non confondere i due fenomeni, così da individuare subito la vera causa del problema ed evitare interventi inefficaci.
Se la condensa si risolve migliorando l’aerazione e la gestione dell’umidità interna, l’infiltrazione richiede quasi sempre un intervento tecnico mirato sui serramenti o sulle sigillature esterne. Una diagnosi corretta è il primo passo per restituire comfort e salute alla tua casa.
Quando le infiltrazioni alle finestre si manifestano nella parte inferiore del serramento, il primo elemento da osservare è il punto di raccordo tra infisso e muratura. In molti casi, infatti, il problema non dipende direttamente dalla finestra, ma da un isolamento non corretto del davanzale.
Se il marmo o la pietra attraversano la parete senza un’adeguata interruzione termica e senza una sigillatura efficace, l’acqua piovana può infiltrarsi per capillarità.
A incidere ulteriormente può anche essere una pendenza insufficiente verso l’esterno, che favorisce il ristagno dell’acqua in prossimità del profilo inferiore del serramento. Per eliminare definitivamente questo rischio, un serramento di alta qualità deve sempre fare coppia con una posa in opera eseguita a regola d’arte.
Scegliere serramenti Oknoplast significa affidarsi a sistemi di installazione progettati per aumentare di oltre il 70% la capacità di tenuta, superando le criticità dei vecchi davanzali passanti. Gli interventi dei partner vengono realizzati nel rispetto della normativa UNI 11673, riferimento tecnico per la progettazione e la posa in Italia.
Questa installazione certificata, unita alle prestazioni isolanti delle nostre finestre in PVC, elimina i ponti termici e garantisce continuità di prestazioni nel tempo.




Prima ancora che l’acqua riesca a entrare visibilmente negli ambienti domestici, i serramenti tendono a mostrare segnali evidenti di deterioramento. Le infiltrazioni finestre sono spesso il risultato di un lento processo di usura, che compromette progressivamente la tenuta del sistema finestra.
Individuare tempestivamente questi segnali consente di intervenire prima che il problema si trasformi in un danno strutturale, preservando comfort abitativo e salubrità degli spazi interni.
Tuttavia, l’usura del serramento non sempre risulta evidente fin da subito. Spesso i primi segnali sono minimi, e per questo vengono sottovalutati. Ecco i principali campanelli d’allarme a cui prestare attenzione per capire se la finestra sta perdendo efficienza:
Quando un serramento presenta uno o più di questi sintomi, l’usura può aver superato il livello gestibile mediante una normale manutenzione.
Trascurare componenti fuori asse o profili deformati espone l’abitazione al rischio di nuove infiltrazioni dai serramenti durante piogge intense o eventi atmosferici violenti. In questi casi, sostituire i vecchi infissi con sistemi moderni ad alte prestazioni è una scelta efficace per migliorare isolamento, comfort e sicurezza abitativa.
Quando l’acqua supera le barriere del serramento, è importante intervenire rapidamente per limitare i danni ed evitare conseguenze più serie sulle superfici interne dell’abitazione. Un approccio superficiale rischia di trasformare una piccola perdita in un intervento strutturale ben più complesso e costoso.
Contro le infiltrazioni d’acqua dalle finestre è fondamentale distinguere tra interventi tampone e soluzioni definitive. Mentre i primi gestiscono l’urgenza, solo le seconde agiscono sulle cause strutturali, ripristinando definitivamente l’impermeabilità dell’infisso e il comfort abitativo.
Quando il serramento ha ormai superato il proprio ciclo di vita o presenta difetti strutturali evidenti, l’unica soluzione efficace contro le infiltrazioni consiste nella sostituzione dei vecchi infissi con sistemi di nuova generazione, per garantire isolamento e la massima protezione dagli agenti atmosferici.
Le soluzioni sviluppate da Oknoplast integrano tecnologie progettate per offrire massima protezione da acqua, vento e umidità. I nostri serramenti in PVC ad alte prestazioni sono infatti realizzati con sistemi evoluti e guarnizioni in elastomero termoplastico, capaci di mantenere elasticità e tenuta anche nel lungo periodo.






Il consiglio è di effettuare un controllo almeno una volta all’anno, preferibilmente in autunno prima della stagione delle grandi piogge. Controlla l’elasticità delle guarnizioni (se sono dure o crepate, vanno cambiate), in seguito verifica che i fori di scarico siano liberi. Infine, lubrifica la ferramenta per garantire che le ante si chiudano con la giusta pressione.
I fori di drenaggio si trovano nella parte inferiore del telaio (visibili aprendo l’anta). Spesso si riempiono di polvere, foglie o insetti. In questi casi, è necessario rimuovere lo sporco visibile con uno stuzzicadenti o un filo metallico flessibile. Successivamente, versare un po’ d’acqua per verificare che defluisca rapidamente verso l’esterno.
Sì, ma dipende dal tipo di infisso.
Se hai finestre moderne (in PVC o alluminio), le guarnizioni sono spesso inserite a pressione in apposite scanalature e possono essere sostituite facilmente acquistando il ricambio corretto.
Se gli infissi sono vecchi o in legno, potrebbe essere necessario utilizzare guarnizioni adesive temporanee, oppure rivolgersi a un serramentista per una fresatura e l’inserimento di guarnizioni professionali.
Il fai-da-te è sufficiente se noti che il silicone tra il telaio esterno e l’intonaco si è staccato o crepato, puoi rimuoverlo, pulire la zona e applicare un nuovo sigillante specifico per esterni (silicone neutro o sigillante poliuretanico).
Se invece il problema persiste anche dopo aver sigillato e pulito i fori, o se il telaio è imbarcato/deformato, serve l’intervento di un serramentista per regolare le ante o ripristinare la posa.