Ci possono essere diversi motivi per decidere di insonorizzare la casa: se vivi in città, se hai dei vicini rumorosi o addirittura se vivi vicino ad un passante ferroviario o a qualsiasi altra fonte di rumore che superi i 55 decibel, il valore indicativo di rischio di inquinamento acustico secondo la direttiva 2002/49/EC.

La maggior parte dei rumori esterni supera il valore ottimale, la televisione a medio-alto volume, ad esempio, è intorno agli 80-90 db.

L’esposizione prolungata al rumore può provocare non solo danni all’udito ma anche danni extrauditivi, come ad esempio: disturbi del sonno, sbalzi d’umore e comportamenti aggressivi.

Il ritorno a casa dopo una lunga giornata di lavoro dovrebbe essere un momento di relax, quello in cui dopo cena ti siedi tranquillamente sul divano a leggere, guardare la televisione o semplicemente parlare con i tuoi familiari. Se però la tua casa non è isolata a dovere, la tua tranquillità potrebbe essere facilmente turbata e tu non riuscirai a rilassarti e a toglierti di dosso lo stress causato dal lavoro o dallo studio.

Come vedremo, esistono diverse tipologie di rumori che per il momento possiamo raggruppare in due macro aree:

  • Rumori esterni
  • Rumori interni

In questo articolo ci concentreremo principalmente su quelli esterni e ti forniremo le linee guida necessarie per capire come attutire i rumori della strada al meglio.

 

Le tipologie di rumore

I rumori fastidiosi possono provenire da diverse fonti e individuare quella principale ti permette di comprendere anche su quale tipologia di intervento orientarti.

Sono esempi di rumori interni: la televisione, le grida, la musica ad alto volume, l’abbaiare del cane e, se vivi in un condominio, sono compresi anche quelli provocati dai vicini. Tra i rumori interni rientrano, inoltre, i rumori provocati dagli impianti e quelli da impatto (lavori condominiali, caduta di oggetti, calpestio ecc).

I rumori esterni, come puoi facilmente intuire sono tutti quelli che provengono dall’ambiente che circonda la tua abitazione, intesa come edificio e non come singolo appartamento.

Finestra Squareline con maniglia Oknoplast
Finestra Squareline con maniglia Oknoplast

 

Isolare la parete dai rumori della strada

Come puoi attutire i rumori della strada? Quali interventi puoi attuare?

Per isolare la tua abitazione dai rumori della strada puoi decidere di intervenire a livello delle pareti oppure in maniera meno invasiva sostituendo gli infissi e la porta esterna. La tipologia d’intervento dipende sostanzialmente da due fattori: il livello disagio causato da rumori persistenti e il budget a disposizione.

Se decidi di isolare le pareti hai 3 opzioni:

  1. Intervenire con lavori in muratura, i cosiddetti blocchi di muratura, che sono interventi sicuramente efficaci sia dal punto di vista sonoro che da quello termico, ma richiedono tempo, sono invasivi e hanno costi abbastanza elevati.


  2. Ricorrere a pannelli isolanti che possono essere utilizzati per isolare intere stanze oppure singole pareti. In base alle esigenze esistono pannelli di vario spessore, che vanno dai 3 cm in su: maggiore è lo spessore, maggiori saranno le tipologie di rumore che si riescono a coprire. D’altro canto però si riduce lo spazio abitabile della stanza che desideri isolare.

    I materiali utilizzati per i pannelli isolanti sono molti (cartongesso, poliuretano, piombo, sughero, legno ecc) e alcuni hanno capacità fonoisolanti, mentre altri sono tendenzialmente fonoassorbenti. I primi tendono a respingere i rumori o meglio le onde sonore, mentre i secondi le assorbono garantendo una migliore acustica all’interno della stanza.


  3. Il metodo meno invasivo e più rapido, ma non sempre efficace, è l’utilizzo di intonaci isolanti.

Come avrai capito non è affatto semplice decidere quale soluzione risponde di più alle tue esigenze di isolamento e di costi, per questo motivo ti consigliamo di consultare più di un esperto e di richiedere diversi preventivi da poter confrontare.

Richiedi un preventivo

 

Come attutire i rumori della strada con gli infissi

Le finestre non servono solamente ad arieggiare la stanza o ad illuminarla, ma sono anche strutture isolanti.

Abbiamo visto negli articoli precedenti che la decisione di sostituire gli infissi vecchi con quelli nuovi può portare benefici in termini di risparmio energetico e di incentivi statali.

Per migliorare isolamento acustico e termico della casa, un concetto molto importante è la tenuta stagna, che nello specifico delle finestre riguarda la presenza di spifferi. Per verificare la presenza di spifferi è sufficiente fare il test della carta che consiste nel prendere un foglio di carta, posizionarlo tra il telaio e l’anta e chiudere la finestra.

Se l’unico modo per estrarre il foglio è romperlo, il serramento ha una buona tenuta stagna e non devi fare alcun intervento di riparazione o di sostituzione. Se invece, dopo qualche tentativo riesci a togliere il foglio senza spezzarlo, significa che la tenuta non è ottimale. Infine, se non hai nessun problema ad estrarre il pezzo di carta, la tua finestra ha uno scarso isolamento sia acustico che termico.

Per ovviare al problema spifferi potrebbe essere sufficiente applicare una nuova guarnizione, usando ad esempio il silicone o la resina indurente.

La tenuta stagna non è però l’unico aspetto da verificare. È importante fare un discorso più ampio sia sul materiale utilizzato per il telaio, sia sul vetro.

Per quanto riguarda il telaio, il primo aspetto che dovresti considerare è se i materiali utilizzati sono a norma e da quanto tempo li hai installati. Telai vecchi potrebbero aver perso non solo la capacità di abbattere i rumori, ma anche quella di isolare termicamente e di resistere alle intemperie. Tutto ciò deteriora il comfort abitativo e si ripercuote sul costo delle bollette.

Se decidi di cambiare gli infissi della tua casa, puoi scegliere tra diversi materiali come legno, alluminio, pvc oppure optare per soluzioni ibride (legno-pvc o legno-alluminio).

Maniglia Oknoplast
Maniglia Oknoplast

 

Se il tuo obiettivo è quello di attutire i rumori della strada, il pvc e l’alluminio forniscono ottime prestazioni fonoisolanti, mentre per il legno, la capacità isolante dipende dalla tipologia di albero utilizzato: il rovere, il douglas e l’abete, ad esempio, forniscono buone performance, mentre i truciolati non isolano bene dal rumore.

Un’altra variabile molto importante da considerare per comprendere al meglio come attutire i rumori della strada, è lo spessore dell’infisso: se vuoi un serramento di solo legno dovrai avere un telaio più grosso per garantire le stesse performance del pvc. Senza contare il fatto che a confronto del pvc, il legno richiede frequenti interventi di manutenzione a causa degli agenti atmosferici che possono danneggiare la vernice.

Se non vuoi proprio rinunciare al legno e al contempo migliorare le sue prestazioni e la resistenza, potresti optare per soluzioni ibride, ad esempio legno-pvc, dove il legno si trova nella parte interna del serramento. In questo modo non verrà in contatto con gli agenti atmosferici, durerà di più e potrai avere finestre meno spesse, quindi meno invasive.

infografica vantaggi in pvc

 

Le vetrate isolanti

Oltre al telaio, una componente molto importante per comprendere come attutire i rumori della strada è la scelta del vetro. Dovrai infatti considerare alcuni fattori:

  • Lo spessore dei vetri: più sono spessi più abbattono i rumori, ricordando sempre che delle lastre troppo spesse sono ingombranti e finirebbero per appesantire eccessivamente i telai.
  • Lo spazio tra le lastre di vetro è altresì importante: intercapedini troppo piccole non riescono ad attutire le vibrazioni sonore tra le lastre, anche nel caso di vetri tripli.
  • Vetrate particolarmente efficaci per attutire i rumori della strada sono quelle stratificate e multistrato. Quando i suoni penetrano tra i vari strati uniti dalla pellicola collante, quest’ultima li assorbe parzialmente, generando un effetto attutito.
  • Anche per gli infissi puoi inserire dei materiali fonoisolanti e fonoassorbenti, che vengono posizionati all’interno delle lastre di vetro.
  • Per quanto riguarda, infine, il numero delle lastre, sono presenti in commercio anche i vetri tripli e quadrupli, ma per la maggior parte delle esigenze e delle abitazioni le normali vetrocamere o vetri doppi sono più che sufficienti.

Porta balcone Oknoplast
Porta balcone Oknoplast

 

Considerazioni finali

La volontà di attutire i rumori in casa comporta, per prima cosa, comprendere la fonte del rumore in modo tale da intraprendere l’intervento più idoneo a risolvere la problematica.

Per fare un’analisi della causa o delle cause del mancato isolamento acustico occorre la consulenza di un esperto, soprattutto se i rumori sono assordanti e hai necessità di un intervento invasivo che comporti lavori in muratura.

Tra le azioni che puoi intraprendere per aumentare l’isolamento acustico della tua casa c’è la sostituzione dei vecchi infissi con quelli nuovi. La scelta di serramenti isolanti si concentra su due elementi principali:

  • Il materiale di cui è costituito il telaio e come abbiamo visto il pvc è la scelta migliore. Il poliuretano permette, infatti, di raggiungere ottime performance isolanti indipendentemente dallo spessore del profilo. Ha inoltre costi più contenuti rispetto al legno e all’alluminio. Se non vuoi rinunciare al calore del legno puoi scegliere una soluzione ibrida legno-pvc.
  • La scelta di vetrocamere isolanti, come ad esempio i vetri stratificati.
Cambiare infissi e serramenti

Posted by Oknoplast

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