Quando cambiare infissi e serramenti?

È facile capire quando arriva il momento di ristrutturare casa o di rinfrescare gli interni: pareti ingiallite e pavimenti danneggiati oppure obsoleti sono un chiaro segnale per cominciare i lavori.

Con le finestre questa valutazione non è altrettanto facile e scontata: esternamente gli infissi possono apparire in buono stato, mentre da tempo hanno perso la loro tenuta o non funzionano più in modo corretto.

Come verificare se è arrivato il momento di cambiare gli infissi? Basta sottoporre le finestre a qualche semplice test.

Cambiando i vecchi infissi risparmierai sul riscaldamento, ridurrai i rumori esterni, ti libererai per sempre dei fastidiosi spifferi e aumenterai la sicurezza antieffrazione della tua casa.

 

Cominciamo dalla pulizia

A nessuno piace dedicare una giornata intera alle faccende domestiche. Pulire delle vecchie finestre potrebbe rubare molto tempo a causa delle superfici deteriorate e difficili da trattare; degli infissi moderni, invece, possono accorciare notevolmente le tempistiche.

La corretta manutenzione e pulizia delle finestre è molto importante per non compromettere la loro efficienza. Infatti la vernice scrostata, lo sporco ostinato o un vetrocamera traballante possono provocare la perdita di tenuta del serramento.

 

Manutenzione degli infissi: tutti i vantaggi del PVC

La manutenzione degli infissi dipende anche dal tipo di materiale di cui sono costituiti. Le finestre in PVC, ad esempio, sono fra le più apprezzate grazie alla loro alta resistenza e facilità di manutenzione. Ciò non toglie che vanno utilizzati alcuni piccoli accorgimenti per evitare di rovinarle prima del tempo.

La prima cosa da eliminare è la polvere. Dal momento che la superficie del PVC è liscia, è sufficiente utilizzare una comune aspirapolvere o un panno morbido. Non sono invece indicati gli stracci dalla superficie ruvida come la lana di vetro, perché correresti il rischio di graffiare la superficie.

Dopo aver rimosso la polvere, pulisci gli infissi con l’acqua abbinata all’utilizzo di prodotti specifici per il PVC o anche normali detergenti multiuso.

Per evitare di corrodere i serramenti devi evitare gli agenti chimici aggressivi, come la candeggina, gli acidi, l’antiruggine e l’alcol. È sconsigliato anche il gettito d’acqua a pressione.

infografica vantaggi in pvc

 

Ogni quanto vanno puliti gli infissi?

A differenza dei vetri la pulizia dei serramenti è meno frequente. Dipende molto dalla zona di residenza e dalla quantità di smog presente. In genere andrebbero sgrassati almeno un paio di volte l’anno.

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Quando ti dedichi alla pulizia dei tuoi infissi ti consigliamo di esaminare anche le condizioni delle guarnizioni e della ferramenta. Se le guarnizioni sono sgretolate o deformate vuol dire che la finestra non può più svolgere correttamente la sua funzione di isolamento termico. Se inoltre la ferramenta presenta evidenti segni di usura oppure non funziona più correttamente saprai immediatamente che è giunta l’ora di cambiare gli infissi.

 

L’umidità e la condensa sui vetri

L’umidità nelle abitazioni è un problema abbastanza comune e di non immediata risoluzione. Parleremo dei rimedi e delle modalità di prevenzione in un articolo dedicato.

Per il momento ti basti sapere che le principali cause dell’umidità sono:

  • Umidità dovuta ai materiali usati per la costruzione degli immobili: durante il processo di edificazione l’acqua non è stata fatta evaporare del tutto
  • Umidità da infiltrazione che in genere è provocata dagli agenti atmosferici o da rotture negli impianti idraulici
  • Umidità da risalita che proviene dal sottosuolo e viene assorbita dai muri. È quella che porta alla formazione di chiazze d’acqua e di muffe nei seminterrati
  • Umidità da condensa, generata dal vapore acqueo che si deposita sui vetri delle finestre. Colpisce in particolare i bagni, le cucine ed altre parti della casa in cui si combina vapore acqueo e calore.

Come avrai capito la presenza di umidità non è sempre segno di malfunzionamento dei serramenti. Per verificare se a causare il problema sono le finestre, quando cucini o quando finisci di fare una doccia, apri le ante e fai circolare l’aria nell’ambiente.

Se il fenomeno persiste è probabilmente giunto il momento di cambiare gli infissi. Per esserne certo chiedi il consiglio di un esperto che verificherà la causa del problema oppure rivolgiti al rivenditore Oknoplast più vicino a casa tua.

Ti consigliamo caldamente di non trascurare questo aspetto in quanto l’eccessiva umidità alla lunga può essere causa della comparsa di muffa in casa, nociva per la salute.

 

Muffe e patologie correlate: quando cambiare gli infissi fa bene alla salute

Nello specifico le muffe possono essere fonte di:

  • Allergie respiratorie ed infiammazioni del sistema respiratorio, soprattutto per i soggetti già naturalmente predisposti. L’allergia da muffe può presentarsi sotto varie forme e le più comuni sono: raffreddore, tosse e congiuntivite 
  • Dolori in diverse parti del corpo, come alle articolazioni e la rigidità muscolare, affiancate da una generale sensazione di spossatezza e di fatica
  • Le esposizioni alle muffe possono causare anche problemi alla pelle e tra le manifestazioni più comuni rientrano le dermatiti
  • Problemi di concentrazione, vertigini ed emicranie

Le patologie a cui abbiamo accennato sono considerate correlate alle muffe anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Ministero della Salute. Quest’ultimo ha redatto un documento che indica alcuni metodi per combattere e prevenire l’umidità negli edifici.

Ti è mai capitato di sentire una corrente d’aria fredda stando seduto in prossimità di una finestra? In questo caso, i serramenti ti stanno inviando un segnale e non ti resta che verificare la loro tenuta.

Per eseguire un test di tenuta fai da te ti basterà un foglio di carta. Richiudi il foglio tra l’anta e il telaio della finestra. Con l’anta chiusa cerca di tirarlo via. Se si sfila facilmente è senza dubbio giunto il momento di cambiare gli infissi. Ripeti questo test in più punti lungo tutto il perimetro della finestra.

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Le tue finestre sono sicure?

Serramenti vecchi e obsoleti facilitano l’accesso ai malintenzionati, permettendo praticamente a chiunque di entrare in casa.

La normative tecniche a livello comunitario vengono rilasciate dal CEN (il Comitato di Normazione Europea) e devono essere seguite da tutti i paesi che ne fanno parte. Per quanto riguarda l’Italia, le leggi e i regolamenti comunitari in ambito tecnico emanate dal CEN vengono recepite e pubblicate dall’Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI). Tali norme sono quindi riconoscibili dalla dicitura UNIEN.

La norma UNI EN 1627:2011 è stata la prima a regolamentare l’antieffrazione degli infissi fornendone una classificazione in base alla resistenza.

Il legislatore ha individuato 2 classi a resistenza crescente:

  • La classe RC1 resiste all’attacco di scassinatori occasionali, quelli che tentano l’effrazione con la sola forza fisica. Si parla praticamente di atti vandalici
  • La classe RC2 è sempre riferita a ladri inesperti che si avvalgono di strumenti semplici (cacciaviti e pinze).

I serramenti previsti per legge e in commercio proteggono dall’attacco non premeditato e con strumenti non professionali. Ora starai probabilmente pensando che non sono sufficienti e che non si può parlare di finestre antieffrazione. In realtà, prima di dotarsi di una strumentazione adeguata, un ladro deve conoscere bene la casa che vuole svaligiare ed essere certo che ci sia una grossa refurtiva. Altrimenti non vale la pena di tentare attacchi più sofisticati, che sono più rumorosi e portano via più tempo, con il rischio di essere scoperti.

Per la quasi totalità delle abitazioni, gli infissi delle due categorie se coadiuvati da appositi sensori per l’allarme perimetrale sono più che adeguati. Per avere più informazioni sui sistemi di sicurezza previsti da Oknoplast, ti rimandiamo alla pagina dedicata.

 

Cambiare gli infissi o ripararli?

Conviene di più cambiare gli infissi o ripararli?

La risposta è: dipende. Prima di decidere se cambiare o se sostituire gli infissi dovresti prendere in considerazione diversi fattori, ad esempio: l’entità del danno, l’obsolescenza delle tue finestre e la tipologia di abitazione in cui vivi.

Abbiamo visto che la sostituzione dei serramenti comporta diversi vantaggi in termini di:

  • Isolamento termoacustico e risparmio energetico
  • Abbattimento dei costi di manutenzione
  • Detrazione Fiscale
  • Rivalutazione dell’immobile

Ora, è abbastanza ovvio che se gli infissi sono vecchi e non li trovi più in commercio, non sono isolanti e il danno è abbastanza grave da richiedere la sostituzione dell’intera finestra: dovresti cambiarli tutti. Ne risparmieresti in bolletta e riceveresti le detrazioni fiscali.

Il discorso è diverso e decisamente più complesso per serramenti abbastanza nuovi e danni minori, come ad esempio la rottura di un vetro o della guarnizione.

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Prima di prendere la decisione ti consigliamo di valutare i costi e i benefici della riparazione o della sostituzione e di contattare un esperto.

In entrambi i casi e se la necessità non è impellente, il periodo migliore per sostituire o riparare una finestra è quando le temperature sono miti, fra i 15 e i 25°C, sostanzialmente per 3 ragioni:

  • Se fuori non è freddo non sei costretto ad alzare il riscaldamento per ovviare alle finestre mancanti
  • Le guarnizioni aderiscono meglio quando la temperatura non è né troppo fredda, né troppo calda
  • Se è troppo freddo alcune componenti, soprattutto se in metallo, potrebbero irrigidirsi troppo e rompersi

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Posted by Oknoplast

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