

Vasistas: cos'è, vantaggi e quando è la scelta migliore
Le finestre vasistas rappresentano una delle soluzioni più apprezzate per migliorare la ventilazione e garantire…
In breve: per migliorare l’efficienza energetica di casa è importante intervenire sui punti che causano dispersioni termiche: vecchi infissi, vetri performanti, guarnizioni usurate, cassonetti non isolati e posa non corretta. Serramenti ad alte prestazioni, vetri basso emissivi o selettivi, trasmittanza Uw ridotta e posa qualificata aiutano a stabilizzare la temperatura interna, ridurre gli sprechi e migliorare il comfort sia in inverno sia in estate.
Riduci gli sprechi in bolletta isolando le stanze dal freddo e dal caldo. Scopri come migliorare l’efficienza energetica di casa con Oknoplast.
La gestione termica della propria abitazione è diventata una priorità assoluta per chi desidera ridurre i costi di gestione e abitare in ambienti confortevoli. Troppo spesso ci si concentra unicamente sull’efficienza degli impianti di climatizzazione, senza considerare che gli infissi datati causano fino al 25% delle dispersioni termiche complessive.
Scegliere serramenti evoluti significa investire in tecnologie d’avanguardia capaci di sigillare termicamente il foro finestra, con il duplice vantaggio di stabilizzare il microclima interno e abbattere l’impronta ecologica dell’immobile.
In questa guida cercheremo di capire come migliorare l’efficienza energetica della tua abitazione, esaminando i modelli, i materiali e le tecnologie più isolanti sul mercato.
I serramenti installati oltre quindici o venti anni fa non possiedono le tecnologie isolanti necessarie per rispondere agli standard costruttivi moderni.
Con il passare del tempo, i materiali subiscono un deterioramento fisiologico. Le guarnizioni in gomma vulcanizzata perdono la loro elasticità originaria cristallizzandosi, mentre i profili estrusi privi di adeguati rinforzi subiscono micro-deformazioni dovute alle sollecitazioni meccaniche e climatiche.
Queste alterazioni, seppur invisibili a occhio nudo, compromettono la tenuta all’aria dell’infisso. Inoltre, i vecchi modelli montano spesso vetri singoli spessi appena 4 millimetri, oppure vetrocamere di prima generazione prive di gas argon e dotate di canaline in alluminio ad alta conducibilità.
Una configurazione di questo tipo non offre alcuna resistenza al passaggio del flusso termico. D’inverno il calore interno migra rapidamente verso l’esterno, mentre d’estate la radiazione infrarossa surriscalda i profili e le stanze.
Il risultato è un’abitazione termicamente instabile, caratterizzata da sbalzi localizzati e da un funzionamento intermittente dei climatizzatori. Sostituire queste barriere ormai inefficienti con serramenti evoluti è il primo passo per eliminare gli sprechi alla radice e migliorare l’efficienza energetica all’interno dei locali.
Quando si analizza la vulnerabilità termica dei vecchi infissi, i problemi principali sono legati ai ponti termici e ai flussi d’aria incontrollati.
Un ponte termico rappresenta un punto del perimetro isolante in cui la resistenza termica è significativamente ridotta rispetto alle aree circostanti. Nei vecchi serramenti, questo accade tipicamente lungo il controtelaio metallico murato direttamente nel laterizio, oppure nei punti di battuta tra anta e telaio, privi di guarnizioni perimetrali multiple.
Queste zone subiscono un raffreddamento immediato durante le giornate invernali. L’aria calda e umida della casa, a contatto con la superficie fredda del profilo, raggiunge il punto di rugiada generando condensa persistente e favorendo la proliferazione di muffe sui muri.
A questo fenomeno si sommano gli spifferi continui causati dalla perdita di pressione delle vecchie cerniere non regolabili.
L’aria fredda esterna penetra forzatamente spingendo quella calda verso l’alto, creando una stratificazione termica errata che costringe gli impianti a lavorare a ciclo continuo. Eliminare queste criticità fisiche con profili a taglio termico e camere multiple è uno degli interventi più efficaci per ridurre il fabbisogno energetico e migliorare il comfort domestico.


Individuare i serramenti corretti per la propria abitazione richiede una valutazione basata sui dati climatici della località e sui parametri fisici dell’edificio. Ogni area geografica presenta infatti temperature e indici di insolazione specifici, che influenzano direttamente i carichi termici dell’immobile.
Oltre all’esposizione cardinale delle stanze, occorre analizzare lo spessore della muratura per calcolare l’esatta profondità del telaio ed evitare così lo spostamento del punto di rugiada all’interno del locale.
Prima di richiedere un preventivo tecnico dettagliato, è utile considerare alcuni fattori costruttivi che regolano la stabilità del microclima e impattano sulla classe energetica. I principali includono:
A queste considerazioni, fondamentali per migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione, si aggiunge la scelta del sistema di aerazione perimetrale a flap regolabili. Questa tecnologia permette un ricambio d’aria continuo di circa 4 metri cubi all’ora, eliminando la CO2 e l’umidità in eccesso senza generare correnti fredde dirette.
Questo sistema evita l’apertura manuale delle ante e la conseguente perdita di calore, rivelandosi la soluzione ideale per limitare il fabbisogno energetico dell’immobile.






Il PVC e l’alluminio offrono un isolamento termico eccezionale, ma contrastano la dispersione secondo logiche diverse.
Il PVC è un polimero termoplastico a bassissima conducibilità, una caratteristica che lo rende un eccellente isolante già allo stato grezzo. I profili estrusi moderni sfruttano infatti una geometria interna suddivisa in 5 o 6 camere d’aria.
Questa complessa struttura interna, unita a spessori di telaio importanti, frena il passaggio del freddo in modo naturale e senza bisogno di componenti extra. Al contrario, essendo un metallo conduttore, l’alluminio richiede l’applicazione del taglio termico per interrompere la trasmissione del calore e migliorare l’efficienza energetica.
Questo sistema costruttivo prevede l’inserimento di barriere in poliammide rinforzate con fibra di vetro tra il profilo interno e quello esterno, così da separare fisicamente le due facce del serramento.
L’alluminio compensa questa complessità ingegneristica con una straordinaria resistenza strutturale, che permette di supportare vetrate ampie e pesanti pur mantenendo profili snelli e minimali. Se configurati per garantire classi di isolamento elevate, entrambi i materiali permettono quindi di abbattere i consumi termici.




La scelta della corretta configurazione della vetrocamera determina oltre il 70% delle prestazioni termiche complessive del nuovo infisso. Il doppio vetro rappresenta lo standard di partenza per gli interventi di riqualificazione.
È composto da due lastre, di cui una trattata con depositi magnetronici basso-emissivi per riflettere il calore all’interno, separate da un’intercapedine riempita di gas argon al 90%. Questa soluzione a camera singola è ideale per le stanze protette o per le zone climatiche temperate.
Il triplo vetro introduce una terza lastra intermedia e una seconda camera di gas, progettate per abbassare drasticamente il valore di trasmittanza termica Ug del vetro. Questa configurazione è altamente raccomandata nelle zone a clima rigido o per le grandi superfici esposte a nord, dove le dispersioni per irraggiamento sono costanti.
Oltre ad azzerare l’effetto “parete fredda” vicino alla finestra, il triplo vetro aumenta il comfort radiante della stanza. Valutare attentamente l’esposizione solare e la zona climatica prima dell’acquisto è fondamentale per selezionare la vetrocamera adatta a migliorare l’efficienza energetica e tagliare gli sprechi termici dell’abitazione.
L’installazione di infissi ad alto isolamento genera un impatto economico significativo e quantificabile fin dal primo mese di utilizzo.
Studi termotecnici certificano che la sostituzione di serramenti obsoleti a vetro singolo con modelli moderni ad alte prestazioni riduce le dispersioni termiche complessive fino al 40%. Questo drastico abbattimento degli sprechi si traduce in una riduzione immediata dei fabbisogni energetici dell’immobile, alleggerendo le bollette di gas ed elettricità.
Questa scelta strutturale punta a ridurre i consumi sigillando i punti di contatto critici, senza richiedere interventi massivi sui muri perimetrali.
Limitare la fuga di calore verso l’esterno consente ai generatori termici di lavorare in condizioni ideali, accelerando la diffusione del calore in tutta l’abitazione. Di conseguenza, i sistemi impiegheranno meno energia per mantenere la temperatura costante, evitando i picchi di consumo causati dalle continue riaccensioni.
La riduzione dei consumi non è solo un vantaggio per le finanze personali, ma aumenta la sostenibilità dell’intero edificio. In questo modo si riducono le emissioni di gas climalteranti nell’atmosfera, ottimizzando le prestazioni termiche globali della struttura in modo stabile e duraturo.




I benefici economici dei nuovi serramenti si distribuiscono equamente lungo tutto l’arco dell’anno, coprendo sia le esigenze di riscaldamento invernale sia quelle di condizionamento estivo.
Durante la stagione fredda, i profili isolanti trattengono l’energia termica all’interno, limitando la dispersione del calore. In estate, la finestra agisce come uno scudo termico passivo, intercettando l’energia solare prima che possa surriscaldare le superfici interne dei locali.
Gli infissi evoluti, specialmente se configurati con vetri selettivi e integrati con schermature solari dinamiche, bloccano la radiazione infrarossa prima che superi il foro finestra.
Questo controllo passivo della temperatura riduce la necessità di utilizzare i sistemi di climatizzazione, una delle voci di spesa più gravose durante la stagione estiva. Mitigare l’ingresso del calore solare in modo naturale permette di vivere in ambienti confortevoli e freschi senza accrescere i consumi energetici.
Questo approccio si conferma così una strategia indispensabile per chi vuole migliorare l’efficienza energetica in ogni stagione.
Per valutare oggettivamente la capacità di un infisso di trattenere il calore, è necessario fare riferimento a un valore fisico fondamentale: la trasmittanza termica, indicata con la sigla Uw.
Questo parametro misura quanto calore attraversa un metro quadro di finestra in un secondo, quando tra l’interno e l’esterno c’è una differenza di temperatura di un grado.
Per comprendere i dati presenti nei preventivi, basta ricordare una regola proporzionale speculare: più il valore Uw è basso, più la finestra possiede proprietà isolanti elevate. I vecchi infissi registrano spesso valori Uw superiori a 3,5 W/m²K, mentre i moderni sistemi Oknoplast scendono abbondantemente sotto la soglia di 1,0 W/m²K.
Tali livelli di isolamento rasentano lo standard di 0,8 W/m²K richiesto dalle case passive, l’avanguardia degli edifici ecosostenibili senza impianti termici tradizionali.
Conoscere questo dato permette al consumatore di effettuare un acquisto consapevole, confrontando le reali prestazioni tecniche per investire su soluzioni progettate specificamente per ottimizzare i consumi energetici.
| Tipo di infisso | Valore medio trasmittanza (Uw) | Livello di isolamento termico | Impatto sui consumi |
| Vecchio infisso (vetro singolo) | 3.5 – 5.0 W/m²K | Molto Basso | Elevati sprechi in bolletta |
| Infisso standard (doppio vetro) | 1.3 – 1.8 W/m²K | Buono | Standard di legge attuale |
| Sistemi Oknoplast ad alto isolamento | 0.8 – 1.1 W/m²K | Eccellente | Ideale per massimizzare il risparmio |
L’efficientamento del foro finestra richiede un’analisi termografica dell’intero blocco murario, poiché le fessure nel perimetro vanificano il potere isolante dei profili.
Il cassonetto della tapparella rappresenta il punto più esposto alle infiltrazioni d’aria, a causa dello spazio necessario all’alloggiamento del telo avvolgibile. Per bloccare gli spifferi servono guarnizioni a spazzola ad alta densità e un cielino a tenuta ermetica nel vano.
Se mancano queste barriere, la soletta superiore subisce un raffreddamento immediato che innesca un circolo convettivo continuo. Per garantire prestazioni termiche ottimali e migliorare l’efficienza energetica dell’immobile, l’elemento superiore deve rispondere a rigidi requisiti costruttivi:
A queste specifiche tecniche si aggiunge l’impiego di barriere isolanti acustiche interne flessibili da 25 millimetri. Questo strato addizionale fissa un valore di isolamento acustico fino a 42 decibel, fermando le onde sonore urbane oltre ai flussi d’aria fredda.
Isolare questo nodo costruttivo critico permette di completare la protezione dell’involucro edilizio, eliminando la dispersione d’aria superiore e incrementando la resistenza termica del foro finestra.
La legislazione europea fissa scadenze rigorose per la decarbonizzazione del settore residenziale, obbligando i proprietari a pianificare interventi di riqualificazione profonda entro il prossimo decennio.
La Direttiva Case Green stabilisce che gli edifici con le prestazioni peggiori debbano ridurre il consumo di energia primaria attraverso l’ottimizzazione dell’involucro sia opaco che trasparente. In questo senso, sostituire i serramenti obsoleti costituisce la strategia più efficace per ottenere un incremento immediato dell’efficienza globale dell’edificio.
Questa scelta permette infatti di evitare i costi massivi e i disagi strutturali legati all’installazione di un cappotto termico sulla facciata condominiale. I serramenti di nuova generazione guidano questo processo garantendo vantaggi immediati. Tra questi:
A questo quadro si affianca l’obbligo di monitoraggio dei consumi tramite sistemi digitali di rilevamento termico. L’installazione di infissi certificati Uw inferiori a 1,0 garantisce la rispondenza immediata ai requisiti tecnici richiesti per l’accesso ai fondi strutturali europei dedicati alla transizione ecologica.
Questo investimento protegge il valore commerciale del patrimonio immobiliare sul mercato, confermandosi la scelta strategica ideale per ottimizzare l’efficienza energetica di casa.




Le prestazioni di isolamento termoacustico dichiarate dal produttore rimangono un dato teorico se la fase di installazione in cantiere non rispetta le normative tecniche nazionali.
Il giunto di posa tra il controtelaio e il serramento deve essere sigillato per impedire il passaggio di vapore acqueo e la formazione di correnti termiche interne. Un fissaggio errato causa cedimenti millimetrici dell’anta, alterando la pressione sulle guarnizioni e riattivando lo scambio termico con l’esterno.
Il protocollo di montaggio qualificato assicura la tenuta complessiva del sistema foro-finestra attraverso l’applicazione di regole precise:
A queste procedure, si somma lo screening igrometrico preliminare della spalla muraria prima dell’applicazione dei sigillanti polimerici a base di polimeri MS.
Questa analisi rileva la percentuale di umidità residua nel laterizio per prevenire il distacco delle schiume isolanti elastiche e ridurre i consumi dell’abitazione. Solo un montaggio eseguito secondo la norma UNI 11673-1 permette così di blindare gli ambienti, azzerando le infiltrazioni e impedendo la nascita di ponti termici lungo i giunti.
Oknoplast risponde alle sfide dell’architettura contemporanea e del risparmio energetico con una gamma di serramenti in PVC e alluminio che unisce prestazioni isolanti da primato a un’estetica raffinata.
Modelli come Prolux e Prolux Evolution si distinguono per il loro profilo snello e il nodo centrale ridotto. Queste caratteristiche sono progettate per ospitare vetrocamere più ampie, capaci di far entrare fino al 22% di luce naturale in più rispetto a un infisso standard.
Sfruttare questa generosa superficie vetrata consente di migliorare l’efficienza energetica nei mesi invernali, catturando i raggi solari per scaldare gli ambienti in modo del tutto passivo.
Per chi cerca il massimo delle prestazioni, l’azienda propone i sistemi monoblocco e le serie ad alto isolamento termico, come Winergetic Premium e Winergetic Premium Passive. Questi modelli offrono valori di trasmittanza minimi, rivelandosi ideali per gli edifici che puntano al consumo zero.
Scegliere gli infissi Oknoplast significa affidarsi a tecnologie brevettate che proteggono gli ambienti domestici dal gelo invernale e dall’afa estiva.
Le linee pulite e le finiture esclusive valorizzano l’arredamento di ogni stanza, confermandosi la scelta perfetta per chi vuole ottimizzare i consumi di casa senza rinunciare allo stile.






I vecchi serramenti causano fino al 25% delle dispersioni termiche complessive dell’immobile.
Con il passare degli anni, le guarnizioni perdono elasticità, i telai subiscono micro-deformazioni e i vecchi vetri singoli (o vetrocamere di prima generazione) non offrono alcuna resistenza al passaggio del calore. Sostituirli con modelli ad alte prestazioni consente di ridurre le dispersioni complessive fino al 40%.
La trasmittanza termica misura la quantità di calore che attraversa un metro quadro di finestra: più il valore è basso, più l’infisso isola:
I ponti termici si eliminano sostituendo i vecchi controtelai metallici e garantendo una tenuta d’aria ermetica lungo tutto il perimetro. La condensa e le muffe nascono quando l’aria calda e umida dell’interno tocca superfici fredde (punti di battuta privi di guarnizioni o vecchie canaline). L’impiego di guarnizioni multiple in EPDM, canaline calde warm edge e il corretto isolamento del controtelaio bloccano la caduta della temperatura superficiale al punto di rugiada.
Sì, gli infissi evoluti agiscono come uno scudo termico passivo anche contro il caldo estivo.
Grazie all’impiego di vetri selettivi e alla possibilità di integrare schermature solari dinamiche, il serramento blocca i raggi infrarossi prima che entrino in casa. Ciò riduce drasticamente il surriscaldamento delle stanze e limita l’uso continuativo dei condizionatori.