

Sistemi oscuranti per finestre: quali sono i migliori?
I sistemi oscuranti per finestre rappresentano la scelta ideale per regolare la luce nella tua…
Le finestre fanno tre cose contemporaneamente: separano l’interno dall’esterno, regolano il passaggio di luce e aria e contribuiscono all’isolamento termico e acustico della casa. Scegliere bene significa capire quali parametri incidono davvero sulla vita quotidiana e quali sono solo numeri sulla scheda prodotto.
Il PVC è oggi il materiale più diffuso in Europa per i serramenti residenziali. Combina bassa conduttività termica, resistenza agli agenti atmosferici e una manutenzione vicina allo zero. Ma non tutti i modelli in PVC sono equivalenti: la differenza la fanno i profili, la vetrocamera, le guarnizioni e la qualità costruttiva nel suo insieme.
Questa guida raccoglie tutti i criteri necessari per scegliere le finestre in PVC con cognizione di causa, dalla classe energetica ai bonus fiscali disponibili nel 2026.
Il PVC (polivinilcloruro) è un polimero con bassa conduttività termica per natura. Disperde meno calore rispetto all’alluminio e non assorbe umidità come il legno. Non si gonfia in estate, non si ritira in inverno e non arrugginisce. Queste caratteristiche non dipendono da trattamenti aggiuntivi, ma sono i vantaggi del pvc stesso.
Una distinzione importante riguarda la qualità della materia prima: il PVC vergine garantisce prestazioni superiori rispetto al PVC riciclato. Il riciclato può avere valore in certi contesti produttivi, ma in termini di isolamento e durata il vergine offre risultati più costanti negli anni.
Quanto dura una finestra in PVC? I test condotti su campioni esposti agli agenti atmosferici per 15 anni mostrano scostamenti dimensionali inferiori al 2% e variazioni cromatiche difficilmente percepibili a occhio nudo. Dopo oltre trent’anni di commercializzazione, è uno dei materiali più longevi per i serramenti residenziali.
La manutenzione si riduce alla pulizia ordinaria con detergenti non abrasivi. Niente verniciatura, niente trattamenti antimuffa, niente controlli stagionali obbligatori.
Le classi energetiche dei serramenti vanno in ordine decrescente dalla A alla F. La classe A indica alte prestazioni isolanti; la F contraddistingue i serramenti meno efficienti. In Italia, l’Agenzia CasaClima ha introdotto due classi superiori: A+ e Gold, quest’ultima con trasmittanza prossima allo zero.
Il problema delle classi è che non esiste una certificazione univoca: il sistema nazionale, quello regionale e quello CasaClima non coincidono. Per questo motivo, le classi da sole non bastano. I due valori numerici che contano sono la conduttività termica (λ) e la trasmittanza termica (Uw).
La conduttività (λ) misura la capacità di un materiale di trattenere calore all’interno di un ambiente. Più il valore è vicino allo zero, più il profilo isola.
La trasmittanza (Uw) misura lo scambio di calore tra due ambienti separati dal serramento nel suo complesso, telaio e vetri inclusi. Più basso è il valore Uw, maggiore è l’isolamento. La normativa italiana stabilisce valori massimi differenziati per zona climatica. La tabella seguente riassume i limiti consigliati, trova la tua zona, prendi il valore Uw corrispondente e assicurati che il serramento che scegli sia uguale o inferiore a quel numero.
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Zona climatica |
Esempi di città |
Uw massimo consigliato |
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A / B |
Siracusa, Reggio Calabria |
2,4 W/(m²K) |
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C |
Napoli, Palermo, Bari |
1,8 W/(m²K) |
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D |
Roma, Firenze, Venezia |
1,4 W/(m²K) |
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E |
Milano, Torino, Bologna |
1,0 W/(m²K) |
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F |
Trento, Aosta, Bolzano |
0,8 W/(m²K) |
Tutte le finestre in PVC Oknoplast raggiungono almeno la classe A. I modelli Winergetic Premium e Winergetic Premium Passive si spingono fino alle classi A+ e Gold CasaClima, pensati rispettivamente per l’efficienza energetica elevata e per l’architettura a energia quasi zero. Per un confronto diretto con i valori di consumo e risparmio, consulta la guida al risparmio energetico.


La vetrocamera incide sulla trasmittanza complessiva del serramento più di qualsiasi altro componente. Per la maggior parte delle abitazioni italiane, la doppia vetrocamera con gas Argon è sufficiente; il triplo vetro conviene nelle zone E e F o in edifici a energia quasi zero.
Una vetrocamera è composta da due o più lastre di vetro separate da un’intercapedine. Il contenuto di quell’intercapedine cambia molto le prestazioni finali: l’aria secca si trova ancora nelle finestre economiche, ma i gas nobili come Argon, Kripton e Xenon abbassano significativamente il coefficiente di trasmittanza. L’Argon è lo standard nei serramenti di qualità; Kripton e Xenon compaiono nei modelli premium.
I vetri basso emissivi (Low-E) ricevono un trattamento con ossidi metallici che riduce la dispersione di calore verso l’esterno. La soglia ottimale di trasmittanza del solo vetro è Ug inferiore a 1,3 W/(m²K).
C’è un parametro meno noto ma utile: la selettività (IS), il rapporto tra trasmissione luminosa e fattore solare. Più il valore si avvicina a 2, più il vetro riesce a filtrare il calore senza bloccare la luce naturale. È un dato da considerare soprattutto per le esposizioni a sud nei mesi estivi.
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Tipo di vetrocamera |
Ug W/(m²K) |
Uso consigliato |
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Singolo vetro |
5,5 – 6,0 |
Solo ambienti non riscaldati |
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Doppia con aria secca |
2,8 – 3,0 |
Non sufficiente per la normativa attuale |
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Doppia con gas Argon |
1,0 – 1,4 |
Standard per abitazioni italiane |
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Tripla con gas Argon |
0,5 – 0,7 |
Zone E/F, case passive |
Le finestre Oknoplast partono da 1,1 Ug con doppia vetrocamera e scendono fino a 0,5 Ug con il triplo vetro. La doppia con Argon è sufficiente per la maggior parte delle abitazioni italiane; il triplo vetro ha senso nelle zone E e F o in progetti di efficienza molto elevata. Per approfondire le tipologie disponibili, consulta la pagina vetrocamere Oknoplast.
All’interno di ogni profilo in PVC ci sono delle camere d’aria che migliorano l’isolamento termico e acustico. Le camere vuote riducono la conduzione di calore attraverso il telaio, ma un numero maggiore di camere non equivale automaticamente a prestazioni migliori. Ciò che conta sono le dimensioni di ciascuna camera e la geometria complessiva del profilo. Il riferimento corretto rimane sempre la trasmittanza Uw del serramento completo.
I profili si classificano in due categorie climatiche:
Classe M: per climi moderati, con temperature che non superano i 22°C nei mesi più caldi.
Classe S: per climi severi, con picchi oltre i 22°C. In Italia è sempre consigliata la classe S.
Le guarnizioni sigillano il serramento e separano l’ambiente esterno dall’interno. I profili a due guarnizioni sono adeguati per la quasi totalità delle abitazioni italiane. Hanno anche il vantaggio estetico di essere più puliti rispetto a quelli a tre guarnizioni, perché l’assenza della guarnizione centrale elimina due canali dove si accumula polvere. I profili a tre guarnizioni trovano impiego principalmente nei telai di spessore superiore a 75mm.
All’interno del profilo, i rinforzi metallici garantiscono stabilità strutturale e concorrono alla resistenza all’effrazione.




Il comfort acustico ottimale è intorno ai 40 decibel. Il traffico urbano si attesta tra 80 e 90 dB; un aspirapolvere attorno a 70 dB. La differenza tra vivere con finestre obsolete e finestre fonoisolanti di qualità si percepisce ogni giorno.
Il potere fonoisolante di un serramento dipende da cinque fattori: il materiale del telaio, il tipo di vetro, le guarnizioni, la tenuta all’aria e la qualità della posa. Il PVC multicamera con rinforzi metallici garantisce buone prestazioni su tutti i fronti, ma c’è un principio che vale sempre: anche un solo punto permeabile al rumore deteriora l’intero potere fonoisolante del serramento. La tenuta all’aria è il prerequisito di tutto il resto. Una guarnizione usurata o una posa imprecisa vanificano le caratteristiche tecniche migliori del profilo.
Sulle tipologie di vetro: le vetrate stratificate (laminati) sono più efficaci di una lastra singola perché lo strato plastico interno riduce l’ampiezza della vibrazione sonora. Le vetrocamere con lastre asimmetriche, cioè di spessore differente, abbattono le frequenze su una gamma più ampia rispetto alle versioni con lastre identiche.
Un serramento di qualità deve resistere all’aria, all’acqua e al vento. Le normative europee definiscono classi precise per ciascuno di questi parametri, utili per valutare un infisso in modo oggettivo.
Permeabilità all’aria (UNI EN 12207): quattro classi, dove la 4 è la migliore. Regola la perdita massima di aria attraverso l’infisso e i giunti apribili. La classe 4 è quella da scegliere per eliminare gli spifferi in modo strutturale.
Tenuta all’acqua (UNI EN 12208): dieci classi in ordine crescente di resistenza. La classe 1 garantisce tenuta per 15 minuti di getto diretto; la classe 9 resiste per 55 minuti senza infiltrazioni.
Resistenza al vento (UNI EN 12210): cinque classi. Un serramento classificato resiste all’azione del vento senza deformazioni, rotture o aumento della permeabilità all’aria.
In zone costiere o in edifici esposti ai venti, scegliere la classe adeguata cambia la vita pratica dei serramenti nel corso degli anni.
I tentativi di effrazione attraverso le finestre sono più frequenti di quanto si pensi. Un serramento sicuro non si difende per via del peso o dell’aspetto, ma per caratteristiche costruttive specifiche.
Le finestre predisposte alla sicurezza si classificano in classe RC1 e RC2 (Resistance Class). La RC1 resiste a un tentativo di effrazione fisico diretto; la RC2 garantisce protezione anche contro attrezzi come cacciaviti e leve.
Gli elementi che determinano la classe sono:
Vetri antisfondamento (stratificati): se vengono rotti non producono frammenti taglienti. Resistono agli urti e rallentano significativamente qualsiasi tentativo di sfondamento.
Ferramenta antintrusione: nottolini perimetrali sul telaio, maniglia con chiave, protezione antitrapano sul cilindro.
Dispositivi di blocco ante: impediscono l’apertura forzata anche in caso di rottura del vetro.
Per approfondire le soluzioni di sicurezza integrabili, consulta la pagina casa sicura Oknoplast.




Il bianco RAL 9016 rimane lo standard e si adatta a qualsiasi contesto architettonico. Ma le possibilità di personalizzazione si sono ampliate notevolmente negli ultimi anni.
Colori standard e Soft: tinte unite in diverse colorazioni RAL. I Soft hanno un effetto velluto opaco che si integra bene negli interni contemporanei.
ecoNATURA: la gamma di rivestimenti effetto legno firmata Oknoplast. La pellicola riproduce le venature del legno con una tecnica tridimensionale percepibile anche al tatto. Non è un semplice stampato: il profilo finito è difficilmente distinguibile dal legno autentico a distanza normale di osservazione. È disponibile in sei varianti: noce naturale, noce spazzolato, rovere spazzolato, bianco spazzolato, rovere spazzolato Amber e rovere dorato spazzolato. A differenza del vero legno, non richiede verniciatura, non si scheggia e non muta nel tempo.
alucover: rivestimento esterno in alluminio, disponibile in oltre 2000 colori RAL. È la soluzione per chi vuole l’estetica dell’alluminio sulla facciata esterna e le prestazioni isolanti del PVC sul lato interno.
La pagina finiture Oknoplast raccoglie tutti i rivestimenti disponibili con i relativi campioni colore.
La marcatura CE è obbligatoria per tutti i serramenti commercializzati nell’UE dal febbraio 2009. Non è un marchio di qualità volontario ma un requisito di legge. Attesta che il prodotto è stato sottoposto a prove di conformità su resistenza al vento, tenuta all’acqua, permeabilità all’aria, isolamento termoacustico e proprietà radiative.
La certificazione VOC classifica i serramenti in quattro livelli (A+, A, B, C) in base alla dispersione di composti organici volatili nell’aria. Si tratta di un dato direttamente legato alla qualità dell’aria che respiriamo in casa. Tutti i prodotti Oknoplast sono certificati VOC in classe A+, la più alta, pur non essendo questa obbligatoria in Italia.
Oknoplast è partner CasaClima, con allineamento ai criteri energetici più avanzati applicati nel mercato italiano. Ogni serramento è dotato di un codice a barre di produzione che consente di risalire al profilo esatto, al lotto di fabbricazione e al pezzo di ricambio specifico anche a distanza di anni dall’installazione.
La scelta del modello parte dalla zona climatica e dall’obiettivo prestazionale. La gamma di finestre in PVC Oknoplast si articola su tre livelli: efficienza base, design slim e alta efficienza energetica.
Prolux e Prolux Evolution: il punto di partenza della gamma. Ottimo rapporto qualità/prezzo, classe energetica A, disponibili in tutte le finiture. Il Prolux Evolution è sviluppato su un profilo brevettato a disegno esclusivo.
Gamma design (Squareline, Prismatic, Prismatic Evolution): profili slim che riducono la sezione del telaio e massimizzano la superficie vetrata. La scelta giusta per chi vuole più luce e un’estetica contemporanea.
Winergetic Premium e Winergetic Premium Passive: i top di gamma per l’efficienza energetica. Il Winergetic Premium raggiunge la classe A CasaClima; il Passive è progettato per l’architettura a energia quasi zero, con classe Gold.
windAIR: non è un modello separato ma un sistema di microventilazione integrabile su tutta la gamma a battente. Tramite la rotazione della maniglia, consente un ricambio d’aria perimetrale con un’apertura di soli 6 mm, sufficiente per contrastare umidità e formazione di muffa senza dispersioni energetiche significative.
Chi sostituisce le finestre nel 2026 può accedere a due incentivi fiscali distinti.
Ecobonus 50%: detrazione per interventi di riqualificazione energetica. Il tetto di spesa detraibile è di 60.000 euro per unità immobiliare, recuperabile in 10 quote annuali. Per accedervi, l’edificio deve essere già accatastato, l’intervento deve configurarsi come sostituzione di elementi esistenti (non nuova installazione) e i valori di trasmittanza finali devono rispettare i limiti dell’Allegato E del Decreto Requisiti.
Bonus Ristrutturazione 50%: si applica alla sostituzione di serramenti con cambio di materiale o tipologia. Il massimale è di 96.000 euro per unità immobiliare, recuperabile anch’esso in 10 rate annuali.
I due bonus sono alternativi: si sceglie quello più adatto in base al tipo di intervento.
Qual è la trasmittanza termica ideale per le finestre in PVC?
Dipende dalla zona climatica di appartenenza dell’abitazione. Per le zone centrali (D) il valore Uw consigliato è ≤ 1,4 W/(m²K); per le zone più fredde (E, F) si scende a ≤ 1,0 W/(m²K). Le finestre Oknoplast partono da 1,1 Ug con la doppia vetrocamera standard.
Quante camere deve avere un profilo PVC di qualità?
Il numero di camere non è l’unico indicatore rilevante. Sono le dimensioni e la geometria di ciascuna camera a determinare l’efficienza reale del profilo. Il valore di trasmittanza Uw del serramento completo rimane il dato corretto su cui basare la valutazione.
Cosa significa “finestra in PVC di classe A”?
La classificazione energetica va dalla A alla F in ordine decrescente di prestazione. La classe A indica alte capacità di isolamento termico. In Italia, l’Agenzia CasaClima aggiunge le classi A+ e Gold per i serramenti con le prestazioni più elevate, fino a valori di trasmittanza prossimi allo zero.
Le finestre in PVC richiedono davvero zero manutenzione?
Sì. A differenza del legno non richiedono verniciatura, trattamenti antimuffa o controlli stagionali. È sufficiente la pulizia ordinaria con detergenti non abrasivi. La durata stimata supera i 30 anni con prestazioni sostanzialmente invariate.
Come scelgo la finestra in PVC giusta per la zona climatica in cui abito?
Il punto di partenza è il valore Uw massimo previsto dalla normativa per la propria zona (da A a F). Per le zone più comuni in Italia (C, D, E) è sempre raccomandata la classe climatica S dei profili. Un consulente Oknoplast può indicare il modello più adatto in base alla fascia climatica e all’esposizione specifica dell’abitazione.
Si possono installare le finestre in PVC senza opere murarie?
Nella maggior parte dei casi sì. Grazie a tecniche di posa evolute, è possibile installare le nuove finestre senza interventi invasivi, lavorando sul telaio esistente quando le condizioni lo permettono. Questo significa lavori più rapidi, meno disagi e un risultato finale pulito e preciso.