Le finestre hanno il compito di garantire un microclima interno adeguato alle esigenze abitative, in altre parole assicurano il comfort abitativo.

I serramenti sono sostanzialmente composti da tre sezioni:

  • Una parte opaca che comprende il telaio e gli oscuranti (persiane, tapparelle e scuri).
  • Una parte trasparente, ovvero i vetri.
  • Le parti accessorie costituite dalla ferramenta, che sono le componenti in metallo dell’infisso (maniglie, chiusure) e dalle guarnizioni.

Le finestre in PVC possono definirsi di qualità se queste tre sezioni vengono progettate e assemblate per soddisfare le esigenze degli utenti e i requisiti normativi in termini di:

  • Isolamento termico e risparmio energetico.
  • Isolamento acustico.
  • Permeabilità all’aria, tenuta all’acqua e resistenza al vento.
  • Sicurezza.
  • Durata.
  • Garanzie e marcature CE.

Le finestre in PVC, inoltre, non richiedono importanti interventi di manutenzione in quanto non sono soggette a corrosione (alluminio) e a degradazione organica (legno).

Nel corso di questo articolo faremo un cappello introduttivo sugli argomenti appena elencati e, per quelli già trattati, ti rimanderemo alle relative risorse di approfondimento.

 

Isolamento termico e risparmio energetico

Il riscaldamento è la principale fonte di consumo di energia sia per le abitazioni private (57%) che per le imprese (52%).

Allo scopo di ridurre il consumo di energia sono state introdotte numerose innovazioni nel settore edilizio. Il legislatore europeo ha inoltre emanato delle direttive sugli incentivi per coloro che apportano interventi di miglioramento energetico.

In Italia tali direttive sono state recepite dall’Ecobonus e, nello specifico dei serramenti, dal Bonus Infissi: se l’acquisto e la messa in posa di nuove finestre in PVC contribuiscono a migliorare la classe energetica della tua abitazione, hai diritto ad uno sgravio fiscale fino al 50% del costo. I fattori principali da considerare per la valutazione del risparmio energetico degli infissi sono:

  • La classe energetica.
  • La conduttività e trasmittanza termica.
  • I profili in PVC a multicamera.
  • Gli oscuranti.
  • La zona climatica.
  • L’umidità in casa.

 

Classe energetica dei serramenti

Le classi energetiche dei serramenti vanno in ordine di performance decrescente dalla A alla F e, solo in Italia, sono state introdotte dall’Agenzia CasaClima due classi di ordine superiore: la Gold e la A+.

Le finestre in PVC di classe Gold, A+ e A sono quelle che garantiscono le migliori prestazioni in termini di isolamento termico e di risparmio energetico. Il problema delle classi è che non c’è una certificazione univoca: nazionale, regionale e CasaClima. Ne consegue che per assicurarti di acquistare dei serramenti a risparmio energetico, isolanti sia per il freddo che per il caldo, devi basarti su due valori numerici: la conduttività e la trasmittanza termica.

 

Conduttività e trasmittanza termica

La conduttività è la capacità di un materiale di trattenere calore all’interno di un ambiente. In altre parole, più la conduttività termica è vicina allo “0”, più il materiale di una finestra è in grado di impedire la fuoriuscita di aria calda o fredda. Il PVC per sua natura ha una bassa conduttività termica.

La trasmittanza fornisce invece la misura dello scambio di calore tra due ambienti a temperatura diversa e divisi da un serramento: più basso è il valore, maggiore è la capacità isolante dell’infisso. La trasmittanza, a differenza della conduttività, non riguarda solo il telaio, ma anche i vetri.

Finestra tutto vetro di Oknoplast Prolux Vitro
Finestra tutto vetro di Oknoplast Prolux Vitro

 

Vetri isolanti

I telai in PVC dovrebbero essere abbinati a delle vetrate isolanti. Le innovazioni tecnologiche hanno permesso un notevole miglioramento nel livello di isolamento termico per le vetrocamere, composte in genere da due o tre lastre di vetro, chiamate anche vetri doppi o tripli. Ciò è stato reso possibile grazie a:

  • La vetrata basso emissiva trattata con ossidi metallici che diminuisce il coefficiente di trasmittanza del vetro.
  • L’utilizzo di gas nobili (argon, kripton o xenon) al posto dell’aria disidratata nell’intercapedine che separa le lastre di vetro.
  • Il trattamento selettivo che permette di migliorare la capacità di cattura e trasmissione dei raggi solari all’interno di un’abitazione. In altre parole, i vetri basso emissivi e selettivi trattengono una maggiore quantità di calore rispetto alle comuni vetrocamere.

 

Profili in PVC a multicamera

I profili delle finestre in PVC hanno al loro interno delle camere d’aria o vani che permettono di migliorare sia l’isolamento termico che quello acustico, questo perché creano dei vuoti d’aria interessati solo da fenomeni di conduttività termica. Un maggior numero di camere non determina sempre un maggior isolamento termico, infatti per essere efficaci, le camere devono avere una dimensione adeguata e solamente in questo caso possono comportare un effettivo miglioramento delle performance.

In aggiunta alle camere si rivelano fondamentali i rinforzi metallici e le guarnizioni di tenuta. Queste ultime hanno la funzione di sigillare il serramento e di separare l’ambiente esterno da quello interno. I profili in PVC possono presentare due o tre guarnizioni: nel primo caso possiedono una guarnizione interna ed una esterna, mentre nel secondo ne viene posta anche una centrale.

I profili a 2 guarnizioni sono più che sufficienti per la quasi totalità delle abitazioni e delle zone climatiche in Italia. Sono esteticamente più gradevoli a finestra aperta rispetto a quelli a tre guarnizioni per via dell’assenza della guarnizione centrale che crea due canali in grado di favorire l’accumulo di polvere e sporcizia.

Normalmente, i profili a tre guarnizioni vengono impiegati per telai di maggiore spessore (superiori a 75mm). È importante ricordare che a parità di spessore del profilo, non vi sono necessariamente differenze in termini di trasmittanza termica, che sappiamo essere il valore più significativo per ciò che riguarda l’ottimizzazione del risparmio energetico.

Infine, i profili possono essere classificati in base alla durata o resistenza meccanica del materiale nel tempo. Per quanto concerne l’Europa esistono due tipi di classificazione:

  • La classe M: prevista per i climi moderati che sono più freddi e che mediamente non superano i 22°C nei mesi più caldi.
  • La classe S: prevista invece per i climi severi che superano la soglia dei 22°C. Nel nostro paese sono consigliabili solo le finestre in PVC di classe S.

 

Gli oscuranti

Con il termine oscuranti intendiamo le tapparelle, le persiane e gli scuri, tutti accessori che consentono di regolare la luce naturale all’interno di un’abitazione e quindi anche l’afflusso di calore.

  • Gli scuri permettono una protezione totale dai raggi solari ma sono strumenti poco flessibili, in quanto non regolabili.
  • Le tapparelle sono regolabili e permettono di essere chiuse o socchiuse anche quando decidi di tenere i vetri aperti.

 

Zona climatica

L’Italia è divisa in 6 zone o fasce climatiche, dove la zona A rappresenta quella più calda e la F, viceversa, quella più fredda. Lo scopo della divisione è quello di determinare il numero di giorni e le fasce orarie in cui accendere il riscaldamento.

Per quanto riguarda i serramenti, è stato previsto un coefficiente massimo di trasmittanza termica consentito per legge in base alla fascia climatica di appartenenza. Per intenderci, i consumi energetici delle zone più calde (A, B) sono ovviamente più bassi rispetto a quelli delle zone a clima più rigido, pertanto i valori di trasmittanza termica delle finestre possono essere più alti.

Finestre in PVC per evitare l' umidità in casa

 

Umidità in casa

L’isolamento termico e il risparmio energetico che ne deriva presentano vantaggi economici in termini di incentivi statali, riduzione delle emissioni di gas nocivi per l’ambiente e aumento del comfort abitativo.

In merito a quest’ultimo aspetto, i benefici non riguardano solo la creazione di un microclima consono alle esigenze degli abitanti di un edificio, ma consentono anche di evitare la formazione di umidità.

Come abbiamo visto articolarlo dedicato, sono diverse le cause che concorrono alla formazione dell’umidità in casa e una di queste è la condensa dei vetri, dovuta ad un forte dislivello tra la temperatura interna (molto alta) e quella esterna (molto bassa). L’umidità, oltre ad usurare le pareti interne della tua abitazione, può essere dannosa per la salute e provocare l’insorgere di diverse patologie respiratorie come asma, allergie e rinite.

Tra i diversi rimedi per eliminare la condensa uno dei più efficaci è sicuramente l’acquisto di finestre in PVC con vetrocamere riempite di gas nobile. In questo modo i vetri interni si raffreddano più lentamente, ostacolando la formazione della condensa.

 

Isolamento acustico

Il rumore viene definito come un insieme di suoni disordinati e complessi che si propagano nell’ambiente circostante fino a raggiungere l’orecchio umano, tanto da rivelarsi fonte di malessere per la maggior parte delle persone. A tal proposito ti basti pensare che il comfort acustico ottimale è intorno ai 40 decibel, un limite facilmente superabile dall’aspirapolvere (circa 70 db) e dal traffico (circa 80-90 db).

Una delle principali funzioni dei serramenti è quella di abbattere l’inquinamento acustico e proprio per questo motivo è fondamentale che abbiano capacità fonoisolanti. Il potere fonoisolante degli infissi deriva da diversi fattori:

  • Tipo di materiale utilizzato per il telaio.
  • Tipologia di vetro.
  • Guarnizioni.
  • Tenuta all’aria.
  • Qualità della messa in opera.

Per quanto riguarda il primo aspetto, le finestre in PVC sono coadiuvate dalla presenza della multicamera e dei rinforzi metallici, che permettono di raggiungere ottime performance in termini di isolamento acustico.

Fermo restando che per le caratteristiche progettuali dell’infisso dovresti sempre e comunque rivolgerti ad un esperto, ti daremo di seguito qualche indicazione di carattere generale:

  • Sul serramento non devono essere presenti fori o altri punti permeabili al rumore, di base ne basta anche solo uno per deteriorare il potere fonoisolante. La tenuta all’aria dell’infisso è quindi un elemento fondamentale che coinvolge ogni parte della struttura.
  • Per quanto riguarda i vetri, quelli più spessi hanno di norma maggiori capacità isolanti. Le vetrate stratificate sono ricoperte di laminato plastico e forniscono performance maggiori rispetto al vetro singolo, cioè con un’unica lastra semplice e non trattata. Questo perché lo strato di plastica riduce l’ampiezza della vibrazione sonora e di conseguenza la percezione dei rumori.
  • Per quanto riguarda i vetri doppi o tripli (le vetrocamere), hanno maggiori capacità isolanti della lastra singola e anche queste possono essere stratificate. Possono inoltre avere lastre simmetriche e asimmetriche, ovvero con spessori diversi.

Dal momento che l’isolamento acustico non dipende da un unico elemento, esistono in commercio diverse tipologie di finestre in PVC che combinano in maniera differente tali elementi allo scopo di rispondere alle diverse esigenze abitative.

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Permeabilità all’aria, tenuta all’acqua e resistenza al vento

Le caratteristiche essenziali o di base che i serramenti devono possedere sono:

  • Permeabilità all’aria, ovvero l’assenza di spifferi.
  • Tenuta all’acqua, che impedisce il passaggio dell’acqua piovana.
  • Resistenza al carico del vento.

In merito a questi agenti atmosferici il legislatore europeo si è espresso sia in termini di prove di progettazione, sia di criteri di classificazione. Ai fini di questo articolo ci occuperemo esclusivamente delle modalità di classificazione.

 

Permeabilità all’aria

L’assenza o eliminazione degli spifferi d’aria viene regolamentata dalla norma UNI EN 12207 e si riferisce sia alla perdita massima di aria per l’intera area del serramento, sia alla perdita dei giunti apribili. I giunti sono punti in cui si incontrano più parti della finestra che non sono unite da materiali di giunzione.

In base alla definizione di cui sopra, il legislatore individua quattro classi per tutte le tipologie di infisso, quindi anche per le finestre in PVC: la classe 4 è quella che offre le prestazioni migliori, fino ad arrivare alla classe 1 che è la peggiore.

Nella tabella sottostante riportiamo i limiti richiesti ai fini di legge, in cui il simbolo Pa indica l’unità di misura della pressione esercitata sul serramento.

Tenuta dell'acqua

 

Tenuta all’acqua

La resistenza alle infiltrazioni d’acqua è contenuta nella norma UNI EN 12208 che contempla 10 classi in ordine crescente. La prima classe riguarda gli infissi che resistono solo 15 minuti al getto d’acqua, mentre per la classe 9 i serramenti vengono esposti al gettito per 55 minuti e non permettono alcuna infiltrazione.

In base alle diverse esigenze atmosferiche e alla presenza o meno di protezioni (come i portici) ti sarà consigliato di propendere per una delle 10 classi.

 

Resistenza al carico del vento

La norma UNI EN 12210 sulla resistenza all’azione del vento definisce 5 classi in cui la prima fornisce le prestazioni peggiori fino ad arrivare al miglioramento massimo nella quinta classe. Un serramento resiste al carico del vento se non presenta: parti o punti rotti, zone deformate, parti che si staccano e se non aumenta la permeabilità all’aria.

 

Sicurezza

I tentativi di effrazione o di scasso non avvengono solo tramite le porte, ma anche attraverso gli infissi. Per questo motivo le finestre in PVC di buona fattura devono garantire gli standard di sicurezza definiti dal legislatore europeo.

Sicurezza delle finestre in PVC

 

Gli elementi del serramento che contribuiscono ad aumentare la protezione della tua casa sono:

  • Le vetrocamerein particolare i vetri antisfondamento che hanno il vantaggio di avere una maggiore resistenza agli urti. Questa tipologia di vetrate è ottenuta tramite un processo di stratificazione in cui le lastre vengono fatte aderire le une sulle altre formando un’unica pellicola. Sono detti anche vetri stratificati e una delle caratteristiche più significative è che se vengono rotti non producono frammenti taglienti o che si potrebbero infiltrare nella pelle. In commercio esistono diverse tipologie di vetri antisfondamento e i più comuni sono antiferita, antivandalismo e antiproiettile. Queste tipologie di vetro si differenziano principalmente per lo spessore delle lastre.
  • La ferramenta antintrusione: prevede una maggiore quantità di componenti in metallo per la protezione e il rinforzo del serramento. Ad esempio, una maggiore presenza di nottolini sul perimetro della finestra insieme alla maniglia con chiave o ancora la maniglia con protezione antitrapano.
  • Dispositivi per il blocco delle ante.
  • Inferriate e grate alle finestre.
  • Sensori per l’allarme perimetrale posti sul telaio del serramento.

Le finestre in PVC maggiormente predisposte a garantire la sicurezza dell’edificio sono classificate in classe RC1 e RC2.

 

Durata dei serramenti

L’acquisto di nuovi serramenti è un investimento e, come tale, è importante capire quanto tempo possono durare. Gli infissi in PVC sono in commercio da più di trent’anni e nel corso degli anni sono state fatte diverse prove in merito all’azione degli agenti atmosferici: luce, temperatura, umidità e sostanze presenti nell’aria.

Nello specifico i serramenti in PVC sono stati lasciati all’esposizione degli agenti atmosferici per due archi temporali, 7 e 15 anni nella zona dell’Europa Centrale, periodo nel quale sono stati condotti dei test:

  • Sulle resistenze meccaniche, quindi sulla deformazione, e gli scostamenti sono risultati di misura pressoché irrilevante.
  • Sulla resistenza all’urto. Anche in questo caso si sono ottenute ottime prestazioni, sia per il lato esterno degli infissi, che per quello interno.
  • Sull’invecchiamento, dove si va a misurare la percentuale di riduzione o di ritiro del profilo, che non deve essere maggiore del 2%. I controlli hanno verificato che nell’arco di tempo stabilito il limite non è stato superato.
  • Sul cambiamento di colore e sull’irruvidimento delle superfici dei telai. Similmente ai test precedenti i risultati sono stati ottimi, con scostamenti di minima entità e difficilmente visibili ad occhio nudo.

infografica vantaggi in pvc

 

Rivestimento dei serramenti in PVC

Oltre al classico colore bianco che rappresenta lo standard, in tutti i serramenti in PVC è possibile rivestire i profili con pellicole “effetto legno” di tantissime varietà e anche con colori in tinta unita nelle varie colorazioni RAL.

Esistono inoltre pellicole dall’effetto legno “iperrealistico” che riproducono fedelmente le venature e rendono le finestre in PVC esteticamente identiche a quelle in legno.

Fondamentale è che la superficie del profilo non presenti incisioni o asperità che potrebbero diventare un facile ricettacolo per polvere e sporcizia: per questo motivo è consigliabile impiegare pellicole di rivestimento al posto di sistemi di incisione a caldo del profilo.

 

Garanzie e marcature CE

Le marcature CE sono entrate in vigore a febbraio 2009 e devono essere applicate da tutti i produttori che intendono commercializzare i prodotti finiti all’interno dell’UE. Con prodotti finiti si intendono le finestre, le porte finestre e le porte pronte per essere installate.

I requisiti da soddisfare sono:

  • Obbligatori generali: riguardano la resistenza al vento, la tenuta all’acqua, la permeabilità all’aria, l’isolamento termoacustico e le proprietà radiative (la capacità di assorbire, riflettere e trasmettere i raggi solari).
  • Obbligatori specifici: sono quelli richiesti in casi particolari e comprendono la resistenza all’urto, il comportamento al fuoco, la sicurezza e la resistenza alla neve.
  • Volontari generali come sforzi di manovra, resistenza meccanica, ai proiettili, alle esplosioni e ai tentativi di scasso.
  • Volontari specifici, ulteriori indicazioni a discrezione del produttore.

Per ognuna delle proprietà indicate nell’elenco precedente, il produttore dovrà specificare la classe di appartenenza e fornire informazioni circa la rintracciabilità del prodotto.

Le marcature CE e le garanzie sono fondamentali per sapere se le finestre in PVC sono state sottoposte a prove di conformità e sono un modo per valutare la qualità del prodotto.

 

Certificato VOC

Infine, la certificazione VOC, pur non essendo obbligatoria in Italia, definisce il livello di dispersione di sostanze tossiche nell’aria, elemento molto importante per la nostra salute.

Le classi di catalogazione sono quattro: A+, A, B e C e la migliore da ricercare è quella A+.

Cambiare infissi e serramenti

Posted by Oknoplast

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