Questo è il momento dell’anno in cui – finalmente – è possibile godersi le seconde case, soprattutto se si ha la fortuna di averle al mare. L’estate, infatti, è l’occasione perfetta non solo per vivere abitazioni che durante il resto dell’anno si ha la possibilità di sfruttare poco, ma anche per pensare a cambiarne l’arredamento donando un look fresco e nuovo agli ambienti. Tuttavia, proprio per il fatto di essere una “seconda casa”, vissuta solo in determinate stagioni o momenti dell’anno, il budget è spesso più limitato rispetto a quello previsto per l’abitazione principale: legittima, quindi, l’esigenza di arredare la casa al mare spendendo poco, senza però dover rinunciare a creare un ambiente confortevole e dall’estetica piacevole. Riuscire a far conciliare un risultato finale appagante ad una spesa contenuta, non è affatto difficile: basterà solo seguire qualche piccola accortezza.


Primo step: la scelta dello stile

È vero che l’arredo degli ambienti rispecchia la personalità e i gusti personali di chi li abita; tuttavia, vige la regola generale di orientarsi verso uno stile unico, per permettere un continuum armonico tra i diversi locali (zona living, notte, bagno ed esterni, se ci sono). Mobili, complementi, decorazioni ed infissi dovranno inserirsi piacevolmente nel contesto scelto. Per una casa al mare, solitamente, la scelta ricade sul tradizionale stile marinaro o sul più ricercato siciliano, senza dimenticare che anche l’amatissimo shabby-chic e il sempre attuale provenzale sono stili adatti a rievocare le avvolgenti atmosfere marittime. 

Bianco per le pareti

La scelta del colore delle pareti, generalmente, porta via un sacco di tempo e di energie. Per arredare la casa al mare, invece, basterà puntare sul più tradizionale dei bianchi. Oltre al vantaggio – assolutamente da non sottovalutare – di conferire luminosità e aumentare la percezione visiva degli spazi, è la tinta che costa meno. Per evitare un risultato troppo statico o banale, spetterà ad arredi e accessori il compito di inserire dinamicità agli ambienti.

Parola d’ordine: “recuperare”

Arredare la casa al mare spendendo poco non può prescindere da questa parola d’ordine: “recuperare”. L’arredamento low cost, infatti, predilige il recupero di mobili, complementi e oggettistica varia: vecchi bauli, tavoli, sedie e testate del letto nella casa al mare potranno godere di nuova vita. Con piccoli interventi di restauro homemade, sarà possibile migliorarne e attualizzarne l’aspetto. 

L’effetto decapato, ad esempio, è perfetto per conferire una ricercata “rilassatezza” agli ambienti; chi invece vuole effettuare interventi meno impegnativi può optare per la semplice sostituzione di piccoli dettagli, come i pomelli o le maniglie dei mobili della cucina o di quelli in camera da letto. 

In linea generale, il fai da te consente di tenere sotto controllo il budget: si pensi, ad esempio, quanto si può risparmiare creando, per la zona living, tavoli o sedute in pallet o comodini per l’area notte con legno di recupero (se non, addirittura, con veri e propri tronchi trovati direttamente in spiaggia). Soprattutto per quel che riguarda l’oggettistica, la decorazione delle pareti e i piccoli complementi d’arredo può essere la natura stessa a fornirvi spunti, idee e materie prime da plasmare secondo la propria creatività: legnetti levigati, conchiglie, corde o vecchie reti possono trasformarsi in lampade da tavolo, cornici per foto e stampe, porta candele o attaccapanni. Non c’è davvero limite alla fantasia!

Idee low cost per cucina e camera da letto

Se nella casa principale la cucina rappresenta il cuore pulsante dell’intera abitazione, in quella al mare perde un po’ del suo “fascino” perchè è tendenzialmente poco utilizzata. Deve sì rimanere uno spazio funzionale, ma senza particolari eccessi: sul mercato esistono cucine modulari a prezzi contenuti, che non perdono però di praticità, e piani cottura elettrici e portatili per coloro che hanno intenzione di passare ai fornelli meno tempo possibile. 

Per quanto riguarda la camera da letto, il riposo è sacro – soprattutto in vacanza! – e quindi l’investimento maggiore andrà fatto per un materasso (e rete) di qualità mentre per la testata ci si può affidare al fai da te utilizzando materiali di recupero. Per quanto riguarda l’armadio, spazio a modelli aperti senza ante. Non avrete bisogno di grandi spazi per riporre i vestiti, e questo permetterà di risparmiare qualcosina nella scelta dei contenitori.

Scegliere gli infissi più adatti

Alzante scorrevole HST di Oknoplast 

C’è un aspetto in cui il fattore economico non deve essere al primo posto ed è quello che riguarda la scelta degli infissi. Qui, la parola d’ordine dovrà tassativamente essere: qualità. Infatti, proprio in virtù del fatto che la casa al mare è tendenzialmente poco vissuta, c’è bisogno di proteggerla maggiormente da problemi di umidità e infiltrazioni sui quali non è possibile intervenire tempestivamente, e che quindi vanno prevenuti il più possibile. 

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In questo senso, gli infissi ad alta efficienza termica di Oknoplast offrono standard tecnici che rendono queste porte e finestre perfette per proteggere l’abitazione da acqua e infiltrazioni, aumentandone di pari passo il comfort abitativo. Inoltre, poichè le case al mare vengono vissute maggiormente nei periodi estivi, il rischio di un eccessivo rialzo delle temperature interne causato dall’irraggiamento diretto del sole con conseguenti disagi di comfort, dispersione energetica e rincari in bolletta (per ritrovare un po’ di fresco saremo costretti a utilizzare condizionatore o ventilatore) è più che concreto. Ecco perché, allora, è consigliabile optare per le schermature solari. Frangisole, tapparelle, veneziane interne e scuretti sono i principali alleati per proteggere la casa dai raggi solari diretti, allungando la vita degli infissi (nel caso delle tapparelle e dei frangisole) e contribuendo a migliorare il comfort, la privacy e l’efficienza energetica della casa. Non solo: alcuni di essi svolgono anche una funzione di contrasto ai tentativi di effrazione (un aspetto non certamente secondario, in case che per la maggior parte dell’anno restano “sole”). 

Frangisole a lamelle Oknoplast

Ne approfittiamo per ricordare che le agevolazioni fiscali previste per la sostituzione degli infissi rappresentano l’occasione perfetta per effettuare questo tipo di interventi anche nelle seconde case: c’è tempo, infatti, fino al 31 dicembre 2021 per approfittare sia del Superbonus 110% sulla sostituzione delle finestre – se associata ad almeno uno degli interventi cosiddetti trainanti previsti dal Decreto Rilancio – che del Bonus ristrutturazione, che offre la possibilità di acquistare a metà prezzo i nuovi infissi a risparmio energetico, anche senza mettere mano ad altre opere di riqualificazione energetica.

E adesso non ci resta che augurarvi buone vacanze e buon relax! 

Posted by Oknoplast