Rientrano tra gli interventi di edilizia libera tutte quelle operazioni che si possono effettuare negli edifici senza bisogno di permessi da parte dell’ente comunale.

Normalmente sono opere che hanno lo scopo di rinnovare, migliorare o sostituire alcuni elementi dell’abitazione, senza però andare a toccare la struttura dell’edificio. Di conseguenza rientrano nella manutenzione ordinaria.

Qual è la differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria?

Come anticipato, le opere di manutenzione ordinaria non includono interventi strutturali, e di base sono attività volte semplicemente a migliorare e rinnovare l’efficienza degli impianti e degli infissi.

La manutenzione straordinaria invece comprende tutte quelle operazioni che hanno come finalità la riqualificazione della casa e che implicano modifiche di sezioni strutturali dell’edificio.

Questo tipo di lavori richiede permessi e pratiche burocratiche più complesse rispetto agli interventi di manutenzione ordinaria.

Nel decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 e, nello specifico, nell’art. 6 del testo unico, si fa riferimento a tutte quelle attività che rientrano nell’edilizia libera.

In alcuni casi è comunque richiesta la comunicazione di inizio lavori al Comune, ma, in generale, è sufficiente che le opere rispettino le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e le normative sull’attività edilizia applicabili, ovvero: le norme antisismiche, di sicurezza, igienico sanitarie, di efficienza energetica, il rischio idrogeologico, il codice dei beni culturali e del paesaggio. 

Quali sono gli interventi che rientrano nell’edilizia libera 2020?

Le opere che rientrano nell’edilizia libera sono quelle che appartengono alla categoria di manutenzione ordinaria quali:

  • miglioramento dell’efficienza degli impianti
  • riparazioni
  • rinnovamento o sostituzione delle finiture degli edifici
  • installazione di pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW.
  • opere di pavimentazione o finitura spazi esterni
  • installazione di pannelli solari fotovoltaici, da realizzare in edifici che non abbiano vincoli storici, artistici o di particolare pregio ambientale
  • eliminazione delle barriere architettoniche (a patto che non alterino la sagoma dell’edificio)
  • aree ludiche senza scopo di lucro
  • serre mobili stagionali che non comportino attività di muratura
  • opere temporanee per attività di ricerca del sottosuolo, movimenti di terra legati all’esercizio dell’attività agricola e pratiche agro-silvo-pastorali.

Edilizia libera 2020: alcuni consigli  per migliorare la casa

La sostituzione degli infissi rientra nell’edilizia libera: come ottenere le agevolazioni fiscali 

Perché sostituire i vecchi infissi con finestre Oknoplast di alta qualità può contribuire in modo così incisivo al miglioramento della qualità della vita? 

Ci sono molte ragioni, e le più importanti riguardano il benessere degli abitanti della casa sotto diversi aspetti, tra cui:

      Comfort termico

Finestre di qualità dalle elevate capacità termoisolanti consentono di mantenere a lungo il clima ideale in casa, sia d’estate che d’inverno, con conseguente ottimizzazione dei costi legati ai consumi.

      Sostenibilità

Ridurre l’utilizzo di climatizzatori e impianti di riscaldamento diminuisce notevolmente l’emissione nell’aria di gas serra: un atto responsabile per il benessere futuro del pianeta.

      Sicurezza

Gli infissi in PVC o in alluminio di ultima generazione Oknoplast, oltre a essere molto robusti e resistenti, sono dotati di sistemi di sicurezza particolarmente utili se in casa ci sono dei bambini. Il meccanismo di blocco dell’apertura a battente, per esempio, impedisce ai più piccoli di spalancare le ante, ma consente l’apertura a ribalta per arieggiare l’ambiente.

Inoltre le vetrocamere installate nelle finestre Oknoplast, già dotate di vetro temperato sul lato interno, possono supportare anche particolari vetri stratificati di sicurezza. Le lastre che compongono queste vetrocamere sono unite da speciali film plastici che trattengono i frammenti in caso di rottura, mettendo al riparo le persone da eventuali infortuni.

Sostituire i vecchi infissi può essere dunque decisivo per migliorare in più modi il benessere in casa. In questo momento, inoltre, è possibile sfruttare importanti incentivi per aumentare l’efficienza energetica delle abitazioni: vediamo quali sono.

Cessione del credito Ecobonus 50%

Adesso è possibile cambiare le vecchie finestre con infissi di ultima generazione Oknoplast pagandoli la metà.

Potrai infatti cedere il tuo credito Ecobonus concesso dallo Stato direttamente a un rivenditore Oknoplast, e ottenere così le tue nuove finestre a elevata efficienza termica a un prezzo straordinario.Per farlo puoi recarti presso lo showroom Oknoplast più vicino a casa tua o richiedere una consulenza online. Avrai la possibilità di acquistare finestre di ultima generazione, altamente tecnologiche e performanti, detraendo fino al 50% delle spese totali.

Superbonus 110%

Un’altra possibilità per risparmiare sull’acquisto dei nuovi infissi è rappresentata dal Superbonus 110% contenuto nel Decreto Rilancio. Rispetto alla cessione del credito Ecobonus, però, l’iter è più complesso: per poter usufruire del Superbonus 110%, oltre alla sostituzione degli infissi, deve infatti essere effettuato almeno uno dei lavori cosiddetti “trainanti”.

 Questi prevedono o la sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione con impianti ad alta efficienza energetica, oppure la realizzazione di un cappotto termico su almeno il 25% della superficie dell’edificio.

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Installazione di inferriate e grate di sicurezza

Le finestre Oknoplast sono progettate e realizzate per garantire i massimi livelli di sicurezza all’interno dell’abitazione. La ferramenta delle finestre in PVC, già di serie, è dotata di due riscontri antieffrazione Safety Plus che garantiscono una notevole resistenza allo scardinamento. Inoltre sono disponibili dispositivi di sicurezza opzionali come la piastra antitrapano, le maniglie con chiave o con pulsante o la speciale maniglia Secuforte®️.

Oltre a questi sistemi di sicurezza, con l’edilizia libera è comunque possibile installare inferriate alle finestre senza dover richiedere permessi.

Si tratta di un’opzione particolarmente apprezzata nella stagione estiva, poiché consente di mantenere le finestre di casa aperte continuando a dormire sonni tranquilli. 

Abbattimento delle barriere architettoniche

Nella lista degli interventi di edilizia libera sono compresi anche rinnovamenti o sostituzione di elementi tecnologici come ascensori o montascale, spesso utilizzati per eliminare le barriere architettoniche.

Questi lavori non necessitano di autorizzazione, a patto che non venga modificata la struttura dell’edificio. 

Installazione di pannelli fotovoltaici 

Rientrano nell’edilizia libera anche tutti quegli interventi di riparazione, manutenzione e installazione dei pannelli fotovoltaici, sempre che non siano collocati all’interno di centri storici o in aree soggette a vincolo paesaggistico. 

Interventi all’aperto

Se si è deciso di rinnovare il giardino è possibile realizzare liberamente una nuova pavimentazione, installare un impianto di illuminazione alternativo, aggiungere recinzioni, sculture, gazebo, pergolati o anche elementi in muratura, come per esempio un barbecue.

Ma quali sono gli altri principali interventi che rientrano nell’edilizia libera?

Altri lavori comuni che rientrano nell’edilizia libera possono essere l’installazione di pompe di calore, serre mobili stagionali o comunque tutte quelle opere temporanee da rimuovere immediatamente dopo la fine della necessità.  

Per informazioni dettagliate è possibile consultare il glossario edilizia libera

Posted by Oknoplast