

10 consigli per ristrutturare casa migliorando l'efficienza energetica
Hai appena comprato casa o stai per ristrutturarla e vorresti migliorare l’efficienza energetica?
Per decenni, il legno è stato considerato il materiale d’eccellenza per la realizzazione di serramenti. Naturale, elegante e capace di valorizzare qualsiasi stile architettonico, ha rappresentato una scelta quasi obbligata per chi desiderava finestre di qualità. Con il passare degli anni, però, le esigenze delle abitazioni sono cambiate. Oggi, si cercano prestazioni energetiche elevate, minori consumi, comfort abitativo e una manutenzione ridotta al minimo. È proprio in questo contesto che sempre più proprietari di casa decidono di sostituire gli infissi in legno con PVC, optando per una soluzione capace di coniugare efficienza, durata ed estetica.
Se stai valutando di cambiare i serramenti della tua abitazione, questo articolo rappresenta una guida utile capace di rispondere alle tue domande e orientarti verso una scelta più consapevole.
Il legno è un materiale vivo. Questa caratteristica costituisce parte del suo fascino, ma rappresenta anche il principale limite quando viene impiegato nella realizzazione di serramenti esposti continuamente agli agenti atmosferici. Questo comporta la modifica nel tempo delle proprietà meccaniche e prestazionali.
Ne consegue che chi possiede finestre in legno da lungo tempo conosce bene il ciclo di manutenzione che questo materiale richiede:
Naturalmente, questo non significa che il legno sia un materiale di scarsa qualità. Il punto è prendere atto del fatto che le moderne soluzioni in PVC offrono prestazioni più elevate a costi significativamente inferiori, circostanza che rende cruciale capire quando è necessario sostituire le finestra in legno con un’alternativa più efficiente.
Le intemperie rappresentano una delle cause principali di deterioramento dei serramenti in legno. Quando il contenuto di umidità nell’aria aumenta, ad esempio, il legno tende naturalmente a gonfiarsi. Nei periodi più caldi e secchi, invece, perde parte dell’acqua contenuta nelle fibre e si ritira. Questo continuo alternarsi di espansione e contrazione genera nel tempo piccole deformazioni che compromettono l’aderenza tra anta e telaio. All’inizio, il fenomeno può risultare quasi impercettibile, ma con il passare degli anni favorisce la comparsa di spifferi, infiltrazioni d’aria e difficoltà nella chiusura delle finestre.
Dal punto di vista energetico, queste microfessure rappresentano un problema. Una quota significativa delle dispersioni energetiche degli edifici è riconducibile proprio all’involucro edilizio, di cui gli infissi costituiscono uno degli elementi più critici. Una finestra che non garantisce una perfetta tenuta all’aria permette, infatti, il continuo passaggio di aria fredda in inverno e di aria calda durante l’estate, costringendo gli impianti di riscaldamento e climatizzazione a lavorare più intensamente.
Anche il nodo tra telaio e vetrocamera risente dell’evoluzione tecnologica. Le finestre installate fino agli anni Novanta erano progettate secondo standard molto diversi da quelli attuali e presentavano spesso ponti termici importanti, con conseguente dispersione di calore e formazione di condensa superficiale. In presenza di elevata umidità interna, questa condensa può favorire nel tempo la proliferazione di muffe nelle zone circostanti il serramento, compromettendo non solo il comfort abitativo ma anche la qualità dell’aria indoor.


Un aspetto spesso sottovalutato nella differenza tra serramenti in legno e serramenti in PVC riguarda la manutenzione. A differenza del PVC, il legno necessita di interventi regolari per conservare nel tempo le proprie caratteristiche estetiche e funzionali.
Per evitare che il materiale perda elasticità o venga danneggiato dall’acqua e dai raggi UV, devono essere applicati periodicamente:
In ambienti particolarmente esposti, come le zone costiere o le aree montane, questi interventi possono rendersi necessari anche con maggiore frequenza.
Nel corso della vita di un serramento, tali operazioni comportano costi che vengono raramente considerati al momento dell’acquisto iniziale. Eppure, rappresentano una voce economica significativa, soprattutto se confrontata con quella richiesta dalle moderne finestre in PVC, che richiedono esclusivamente una normale pulizia con acqua e detergenti neutri.
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Manutenzione nell’arco di 20 anni |
Finestre in legno |
Finestre in PVC |
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Verniciatura periodica |
3-4 interventi |
Nessuna |
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Trattamenti protettivi |
Necessari |
Non necessari |
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Ripristino superfici |
Possibile |
Generalmente assente |
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Costo indicativo manutenzione |
Medio-Alto |
Praticamente nullo |
Quando si valuta la sostituzione dei serramenti, il confronto non dovrebbe limitarsi esclusivamente all’aspetto estetico. Le prestazioni di una finestra dipendono da numerosi parametri tecnici che incidono direttamente sul comfort abitativo, sull’efficienza energetica dell’edificio e sulla durata dell’investimento nel tempo.
È proprio osservando questi elementi nel loro insieme che emergono con chiarezza i principali vantaggi PVC vs legno, tra cui:
Uno degli indicatori più importanti che permettono di capire qual è la differenza tra finestre in legno e finestre in PVC è la trasmittanza termica (Uw), cioè la quantità di calore che attraversa la finestra. Di solito, più questo valore è basso e migliore sarà la capacità del serramento di limitare le dispersioni energetiche.
Le vecchie finestre in legno, soprattutto quelle dotate di vetro singolo o di vetrocamere di prima generazione, presentano frequentemente valori di trasmittanza compresi tra 2,5 e 3,5 W/m²K.
Le moderne finestre in PVC Oknoplast, invece, garantiscono valori indicativamente compresi tra:
Questi valori dimostrano come sostituire gli infissi in legno con quelli in PVC possa migliorare sensibilmente l’isolamento termico e, di conseguenza, ridurre la spesa economica per abitazione.
Anche la durabilità rappresenta un elemento di forte differenziazione, che pende a favore del più moderno materiale. Il PVC vergine, utilizzato nei serramenti di alta qualità, mantiene nel tempo stabilità dimensionale, resistenza agli agenti atmosferici e caratteristiche meccaniche senza necessità di interventi conservativi.
Il materiale, infatti:
Si tratta di un fattore non indifferente, poiché incide in modo diretto sui costi di manutenzione degli infissi.
Dal punto di vista dell’isolamento acustico, la verità è che entrambe le soluzioni possono offrire ottime prestazioni, se abbinate a vetri adeguati. Tuttavia, le moderne strutture multicamera dei profili in PVC – unite a vetri stratificati e guarnizioni evolute – consentono di raggiungere livelli di abbattimento acustico particolarmente elevati. Questo le rende ideali, ad esempio, per le abitazioni situate lungo strade trafficate o in contesti urbani particolarmente rumorosi.
È importante sottolineare anche un altro aspetto spesso trascurato: la qualità della materia prima. Non tutti i serramenti in PVC sono uguali. I profili realizzati in PVC vergine garantiscono maggiore uniformità strutturale, migliori caratteristiche meccaniche e una maggiore stabilità cromatica rispetto ai materiali ottenuti prevalentemente da PVC riciclato. Per questo motivo, i produttori di fascia alta utilizzano formulazioni specifiche che consentono di mantenere elevate prestazioni per decenni, senza compromettere la riciclabilità del prodotto al termine del suo ciclo di vita.
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Caratteristica |
Legno datato |
Legno moderno |
PVC Oknoplast |
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Trasmittanza Uw |
2,5–3,5 |
1,2–1,6 |
Fino a 1,1–0,5* |
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Manutenzione |
Elevata |
Media |
Minima |
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Durata |
Variabile |
Elevata con manutenzione |
Oltre 30 anni |
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Resistenza ad acqua e UV |
Media |
Buona |
Molto elevata |
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Personalizzazione estetica |
Ottima |
Ottima |
Molto ampia, incluse finiture effetto legno |
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Prestazioni energetiche |
Limitate |
Elevate |
Molto elevate |
Quando si decide di sostituire gli infissi in legno con quelli in PVC, una delle prime domande riguarda il possibile risparmio economico. La risposta dipende da diversi fattori come l’età dei serramenti esistenti, la qualità della posa in opera, la zona climatica e il comportamento energetico dell’edificio. Esiste, però, un principio ormai consolidato secondo cui migliorare le prestazioni dell’involucro edilizio significa ridurre il fabbisogno energetico dell’abitazione.
Le finestre costituiscono uno degli elementi più delicati dell’involucro di un’abitazione. A differenza delle pareti opache, devono garantire contemporaneamente:
Quando il serramento è datato, questi requisiti tendono progressivamente a degradarsi. Le guarnizioni perdono elasticità, il telaio non aderisce più perfettamente all’anta e il vetro non è in grado di limitare efficacemente gli scambi di calore con l’esterno. Il risultato è un edificio che disperde energia in inverno e si surriscalda più rapidamente durante l’estate. Ed è proprio qui che entrano in gioco le caratteristiche favorevoli del PVC.




Le moderne finestre in PVC hanno una progettazione completamente diversa rispetto ai serramenti di vecchia generazione. Il primo elemento determinante è il materiale stesso. Il PVC possiede una bassa conducibilità termica, che limita naturalmente il passaggio del calore attraverso il telaio e contribuisce a mantenere più stabile la temperatura interna.
A questa proprietà, si aggiunge la struttura multicamera dei profili. All’interno del telaio, sono presenti più camere d’aria separate che funzionano come una barriera naturale contro il trasferimento del calore. L’aria ferma, infatti, rappresenta uno dei migliori isolanti disponibili e consente di migliorare sensibilmente le prestazioni complessive del serramento senza aumentarne eccessivamente lo spessore.
I profili Oknoplast, ad esempio, sono progettati secondo la Classe S prevista dalla norma UNI EN 12608, requisito particolarmente indicato per i Paesi caratterizzati da importanti escursioni termiche e da un’intensa esposizione ai raggi UV, come l’Italia.
Naturalmente, il telaio rappresenta soltanto una parte della prestazione complessiva della finestra. Un ruolo altrettanto importante è svolto dalla vetrocamera. Le moderne configurazioni adottano normalmente doppi vetri basso emissivi con intercapedine riempita di gas Argon, un elemento nobile caratterizzato da una conducibilità termica inferiore rispetto all’aria. Questa soluzione riduce significativamente gli scambi termici tra interno ed esterno, e consente di mantenere il calore all’interno dell’abitazione durante i mesi invernali, limitando al contempo l’ingresso del calore solare in estate.
Dal punto di vista della certificazione energetica, inoltre, finestre con prestazioni elevate permettono di contribuire al raggiungimento degli standard richiesti dagli edifici ad alta efficienza. Alcuni modelli Oknoplast consentono di soddisfare i requisiti previsti dagli edifici certificati CasaClima A, CasaClima A+ e, nelle configurazioni più performanti, persino CasaClima Gold, dove il controllo delle dispersioni termiche rappresenta uno degli elementi progettuali fondamentali.
Gli effetti positivi non riguardano esclusivamente il comfort. Secondo numerosi studi condotti nell’ambito dell’efficienza energetica degli edifici, la sostituzione di serramenti particolarmente vetusti con modelli ad alte prestazioni può contribuire a una riduzione dei consumi destinati al riscaldamento indicativamente compresa tra il 15% e il 25%, variabile in funzione delle caratteristiche dell’immobile, della zona climatica, dell’impianto installato e della qualità della posa in opera.
Per molti proprietari di casa, soprattutto quando si tratta di abitazioni tradizionali, ville o edifici situati nei centri storici, il principale ostacolo alla sostituzione delle finestre non riguarda le prestazioni tecniche, bensì l’aspetto estetico. Esiste, infatti, un pregiudizio ancora molto diffuso secondo cui il PVC sarebbe inevitabilmente un materiale poco elegante e incapace di riprodurre il fascino naturale del legno. In realtà, questa percezione appartiene ormai al passato. L’evoluzione tecnologica dei rivestimenti superficiali ha completamente trasformato il modo in cui vengono progettate le moderne finestre in PVC, rendendole capaci di coniugare elevate prestazioni tecniche e un’estetica estremamente raffinata.




È proprio in questo contesto che si inserisce la tecnologia ecoNATURA finestre, sviluppata da Oknoplast per offrire un’alternativa credibile al legno naturale. Non si tratta di una semplice pellicola colorata applicata sulla superficie del profilo, ma di un rivestimento evoluto capace di riprodurre fedelmente venature, sfumature cromatiche e texture tridimensionali delle essenze lignee. Questa tecnologia permette, quindi, di installare finestre in PVC al posto del legno senza rinunciare all’identità architettonica dell’abitazione.
La collezione ecoNATURA di Oknoplast comprende 6 finiture principali, progettate per adattarsi ai contesti architettonici più diversi:
A differenza del legno naturale, queste superfici mantengono inalterato il proprio aspetto nel tempo senza richiedere interventi di carteggiatura o riverniciatura. Inoltre, la particolare resistenza all’abrasione e ai graffi contribuisce a preservare l’estetica del serramento anche dopo molti anni di utilizzo quotidiano.
La qualità di questa innovazione è stata riconosciuta anche a livello nazionale. La linea ecoNATURA ha ottenuto il riconoscimento Eletto Prodotto dell’Anno 2020 nella categoria Finestre, premio assegnato sulla base delle valutazioni espresse direttamente dai consumatori in merito al livello di innovazione e soddisfazione d’uso.
Accanto a ecoNATURA, troviamo la collezione colorFULL di Oknoplast, basata su una tecnologia che amplia ulteriormente le possibilità di personalizzazione cromatica del serramento. Grazie alla colorazione integrale del profilo, anche le parti normalmente visibili all’apertura della finestra presentano una tonalità perfettamente coordinata con quella esterna.
L’evoluzione del design dei profili rappresenta un ulteriore elemento distintivo. Le moderne finestre in PVC non sono più caratterizzate da sezioni spesse e ingombranti, come accadeva in passato. Al contrario, i nuovi sistemi consentono di realizzare profili più sottili che aumentano la superficie vetrata, favorendo l’ingresso della luce naturale all’interno degli ambienti. Questo aspetto contribuisce non solo al comfort visivo, ma anche al miglioramento dell’efficienza energetica passiva dell’edificio, sfruttando maggiormente l’illuminazione naturale durante il giorno.
In definitiva, scegliere il PVC effetto legno non significa accettare un compromesso tra estetica e prestazioni. Significa, piuttosto, beneficiare della bellezza delle essenze naturali unita ai vantaggi tecnologici di un materiale progettato per durare nel tempo, mantenere elevate prestazioni e ridurre al minimo gli interventi di manutenzione.
Ridurre le dispersioni termiche rappresenta certamente uno dei principali motivi che spingono a scegliere finestre PVC al posto del legno, ma sarebbe riduttivo considerare questo intervento esclusivamente come una misura di efficientamento energetico. I serramenti di nuova generazione contribuiscono a migliorare numerosi aspetti della qualità dell’abitare, dalla sicurezza contro le intrusioni fino al benessere acustico e alla salubrità dell’aria interna.
Rispetto a molti infissi in legno installati negli anni Ottanta e Novanta, le moderne finestre in PVC possono essere equipaggiate con sistemi certificati nelle classi di sicurezza RC1 e RC2, definite dalla norma europea UNI EN 1627. Queste classificazioni attestano la capacità del serramento di resistere ai tentativi di effrazione mediante strumenti manuali e rappresentano un importante elemento di protezione per l’abitazione.
Un ruolo fondamentale è svolto dalla ferramenta perimetrale, costituita da nottolini di sicurezza distribuiti lungo tutto il perimetro dell’anta che si agganciano saldamente al telaio durante la chiusura. A questi possono essere associati vetri stratificati antisfondamento, maniglie con chiave e dispositivi anti-falsa manovra, che rendono l’apertura forzata molto più difficile rispetto ai vecchi serramenti.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), trascorriamo circa il 90% del nostro tempo in ambienti chiusi, motivo per cui le emissioni dei materiali utilizzati negli edifici hanno un impatto diretto sul benessere delle persone. I serramenti Oknoplast sono certificati VOC A+, la classe più elevata prevista dal sistema francese di classificazione delle emissioni di Composti Organici Volatili (VOC). Tale certificazione indica emissioni estremamente basse di sostanze potenzialmente nocive e contribuisce a migliorare la salubrità degli ambienti domestici.
Un aspetto interessante riguarda inoltre il ricambio dell’aria. Le vecchie finestre in legno, soprattutto quando ormai usurate, consentivano un continuo passaggio involontario di aria attraverso spifferi e microfessure, circostanza che molti valutavano positivamente per il famoso “ricircolo dell’aria”. In realtà, il ricambio incontrollato non garantisce né qualità né quantità adeguate di ventilazione e favorisce soltanto l’ingresso di aria fredda, umidità e polveri.
Per rispondere a questa esigenza, Oknoplast ha sviluppato windAIR, un sistema di microventilazione integrato che permette un ricambio costante dell’aria anche con finestra chiusa. Il dispositivo favorisce l’espulsione dell’umidità in eccesso, contribuisce a limitare la formazione della condensa e crea condizioni meno favorevoli allo sviluppo delle muffe, senza compromettere in maniera significativa le prestazioni di isolamento del serramento.
Oltre ai vantaggi in termini di efficienza energetica, comfort e riduzione della manutenzione, sostituire gli infissi in legno con PVC può rappresentare anche un’opportunità dal punto di vista economico. Infatti, la sostituzione dei serramenti rientra tra gli interventi che possono beneficiare delle detrazioni fiscali.
È importante precisare che la scelta del PVC al posto del legno non costituisce di per sé un requisito sufficiente per accedere ai bonus. Ciò che conta è che il nuovo serramento rispetti le prestazioni richieste dalla normativa vigente e che l’intervento venga eseguito nel rispetto delle procedure previste, comprese la corretta documentazione tecnica e, nei casi richiesti, la trasmissione dei dati all’ENEA.
Tra le agevolazioni più rilevanti, troviamo:
Il Bonus Ristrutturazione comprende la sostituzione degli infissi nell’ambito di interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia. La detrazione viene calcolata sulle spese sostenute entro 96.000€/unità e recuperata attraverso 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
L’Ecobonus, invece, è destinato agli interventi che determinano un miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio. In questo caso, se la sostituzione soddisfa la trasmittanza, si può ottenere una detrazione fino a 60.000€/unità.
Ciò che rende realmente conveniente questo tipo di intervento è la combinazione tra incentivo fiscale e riduzione dei consumi energetici. Una finestra più performante continua a produrre benefici economici per molti anni dopo la conclusione dei lavori, diminuendo il fabbisogno di riscaldamento e climatizzazione e contribuendo a valorizzare l’immobile anche in caso di futura vendita. In un mercato sempre più orientato verso edifici efficienti e sostenibili, la qualità dell’involucro edilizio rappresenta uno degli elementi maggiormente considerati nella determinazione del valore di un’abitazione.
Non esiste una finestra migliore in assoluto. La soluzione ideale dipende dalle caratteristiche dell’abitazione, dalla zona climatica, dagli obiettivi di efficienza energetica e dalle preferenze estetiche. La gamma Oknoplast è stata sviluppata proprio per rispondere a esigenze differenti, mantenendo come denominatore comune elevati standard qualitativi, profili in PVC vergine, design curato e prestazioni certificate.




Per chi desidera un prodotto equilibrato sotto il profilo delle prestazioni e dell’investimento economico, le linee Prolux e Prolux Evolution rappresentano un ottimo punto di partenza. Entrambi i modelli offrono un elevato isolamento termoacustico, profili dal design contemporaneo e la possibilità di scegliere le finiture ecoNATURA finestre, ideali per chi desidera mantenere l’aspetto caldo del legno senza affrontarne gli oneri di manutenzione.
Chi, invece, attribuisce particolare importanza all’estetica e alla luminosità degli ambienti può orientarsi verso Squareline e Prismatic. Questi sistemi sono caratterizzati da profili particolarmente sottili, studiati per aumentare la superficie vetrata e favorire l’ingresso della luce naturale. Una maggiore quantità di luce non rappresenta soltanto un vantaggio estetico, ma contribuisce anche al comfort abitativo e alla riduzione del fabbisogno di illuminazione artificiale durante le ore diurne.
Per gli edifici di nuova costruzione o per chi desidera raggiungere i massimi livelli di efficienza energetica, la scelta può ricadere su Winergetic Premium e Winergetic Premium Passive. Questi modelli sono progettati per offrire prestazioni termiche estremamente elevate e risultano particolarmente indicati negli edifici a basso consumo energetico o nelle abitazioni che puntano alle più elevate certificazioni energetiche.
Se stai valutando di installare finestre PVC al posto del legno, richiedere una consulenza personalizzata rappresenta il modo migliore per individuare la soluzione più adatta alle caratteristiche della tua abitazione e iniziare un percorso di riqualificazione capace di migliorare il comfort quotidiano e il valore dell’immobile nel lungo periodo.
Va da sé che la scelta definitiva dovrebbe sempre essere accompagnata da un sopralluogo tecnico, durante il quale il rivenditore valuta esposizione dell’edificio, caratteristiche del foro finestra, requisiti energetici e obiettivi del cliente. Solo un progetto personalizzato consente infatti di sfruttare pienamente le potenzialità dei serramenti e di ottenere il miglior equilibrio tra prestazioni, estetica e investimento. Trova il rivenditore Oknoplast più vicino a te.
FAQ
Sì, sostituire le vecchie finestre in legno monoblocco (quelle con cassonetto integrato per la tapparella) con nuovi serramenti in PVC è un intervento del tutto fattibile e non invasivo. I posatori qualificati Oknoplast intervengono attraverso tecniche di posa specifiche che permettono di sostituire il vecchio serramento senza danneggiare le pareti o gli intonaci esistenti. Inoltre, durante l’intervento è possibile riqualificare e coibentare anche il cassonetto della tapparella, eliminando uno dei principali punti di dispersione termica e spifferi della casa.
Assolutamente sì. Grazie alle moderne tecnologie di finitura come la linea ecoNATURA di Oknoplast, le finestre in PVC effetto legno riproducono fedelmente non solo le venature e le sfumature cromatiche delle essenze lignee (come il rovere o il noce), ma offrono anche una texture tridimensionale piacevole al tatto. Inoltre, la tecnologia colorFULL colora integralmente il profilo interno della finestra, garantendo una perfetta continuità estetica e cromatica anche quando le ante sono aperte.
La sostituzione dei vecchi infissi in legno usurati con moderni serramenti in PVC ad alta efficienza può ridurre i consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento tra il 15% e il 25%. I vecchi serramenti in legno hanno spesso una trasmittanza termica (Uw) compresa tra 2,5 e 3,5 W/m2K, mentre le finestre in PVC Oknoplast raggiungono valori compresi tra 1,1 e 0,5 W/m2K, azzerando gli spifferi e trattenendo il calore all’interno dell’abitazione.
A differenza del legno, che richiede trattamenti protettivi, impregnanti e verniciature periodiche ogni 3-5 anni per non degradarsi sotto l’azione di sole e pioggia, le finestre in PVC non necessitano di alcuna manutenzione straordinaria. Per mantenerle perfette nel tempo è sufficiente una pulizia periodica con acqua tiepida e un detergente neutro privo di sostanze abrasive o aggressive.
Nel 2026 la sostituzione degli infissi in legno con modelli in PVC rientra tra gli interventi agevolabili tramite l’Ecobonus 50% (per l’efficientamento energetico) e il Bonus Ristrutturazione 50% (per manutenzione straordinaria). In entrambi i casi è possibile detrarre il 50% delle spese sostenute in 10 quote annuali di pari importo, a patto che i nuovi serramenti in PVC rispettino i limiti di trasmittanza termica previsti per la specifica zona climatica e che i pagamenti avvengano tramite bonifico parlante.