Sempre più spesso si sente parlare di surriscaldamento globale ed effetto serra, fenomeni che stanno contribuendo allo scioglimento dei ghiacciai e all’innalzamento del livello del mare. I danni provocati dall’inquinamento possono avere impatti devastanti sull’ambiente e sulla qualità della vita dell’uomo, ma come puoi contrastare l’aggravarsi di questi processi? Inizia dal risparmio energetico!

Devi sapere che circa il 40% dei consumi energetici deriva dagli edifici. Per quanto riguarda il nostro paese, i principali consumi provenienti dalle abitazioni sono relativi a: gas naturali ed elettricità, seguiti da gpl, stufe/camini a legna, gasolio ed energie rinnovabili. Il risparmio energetico non determina però solo vantaggi in termini di salvaguardia dell’ambiente, ma anche a livello economico (bollette ed incentivi ecobonus).

L’obiettivo di questo articolo è quello di fornirti una guida al risparmio energetico e suggerirti degli accorgimenti su come rendere la tua casa efficiente dal punto di vista energetico, con un particolare approfondimento al tema degli infissi.

 

Guida al risparmio energetico


L’assetto normativo

Le prime norme in materia di risparmio energetico in Italia sono entrate in vigore nel 1976: tra i vari temi di legge è stato stabilito che le abitazioni oggetto di vendita o di locazioni debbano presentare una regolare certificazione della classe energetica di appartenenza (A,F).

Una riforma più più dettagliata e con obiettivi precisi è arrivata solo nel 2012 con la direttiva comunitaria 2012/27/UE che prevede la riduzione del 20% dei consumi energetici entro il 2020.

Per costruire o ristrutturare una casa efficiente dal punto di vista energetico, ci sono vari accorgimenti che puoi adottare per ottimizzare i consumi di energia termica, elettrica e sul gas

  • Modifiche strutturali (cappotto esterno, coibentazione delle pareti, scelta e sostituzione degli infissi).
  • Modifiche interne all’abitazione o sugli impianti (elettrodomestici, lampadine, cambio della caldaia).

 

Il cappotto termico

Il cappotto termico, come avrai già immaginato dal nome, è un intervento edilizio atto ad isolare l’abitazione dalla temperatura esterna e può essere eseguito sulle pareti perimetrali (esternamente ed internamente) e sul tetto. Come vedremo di seguito, ogni tipologia di cappotto possiede diversi vantaggi e la scelta dipende sostanzialmente dalle condizioni in cui versa l’edificio e dal budget a disposizione.

 

Il cappotto esterno

Il cappotto esterno è previsto di norma in tutte le case di nuova costruzione e in molte ristrutturazioni: si tratta di ricoprire le mura del perimetro di un’abitazione con uno strato di materiale isolante. Ciò a cui si deve prestare attenzione è proprio il tipo di materiale utilizzato, che deve proteggere l’edificio sia dal freddo, che dal caldo. Il cappotto esterno è il metodo più efficace, ma prevede costi maggiori e non può essere utilizzato per tutte le tipologie di ristrutturazioni, non è ad esempio consigliato nelle zone sismiche. Secondo le stime riportate dall’ENEA il cappotto esterno porterebbe ad un risparmio energetico che varia dal 15-30 % a seconda della fascia climatica.

 

Il cappotto interno

Si parla di cappotto interno quando il materiale isolante viene inserito nella parte interna delle pareti o del soffitto. I suoi vantaggi vanno dal costo alla messa in opera e consentono di decidere quali zone della casa isolare; d’altro canto però, riduce lo spazio disponibile e ha un performance inferiori. Se vuoi avere maggiori informazioni puoi consultare le stime riportate dall’ENEA.

 

Il tetto

Il tetto è la zona con maggiore dispersione termica e, come tale, necessita di una particolare attenzione.Gli interventi di isolamento termico del tetto, vengono chiamati interventi di coperture e possono essere fatti sia esternamente che internamente. L’isolamento della copertura può portare ad un risparmio energetico che va dal 30-45% in base alle zone climatiche.

 

La sostituzione degli infissi

Tra gli interventi strutturali che una buona guida al risparmio energetico dovrebbe segnalare c’è la sostituzione degli infissi. Le finestre, insieme al tetto, sono parti della casa ad alta dispersione termica: si calcola infatti che infissi vecchi o danneggiati possano provocare fino al 40% della dispersione di calore di un edificio.

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Quali fattori devi considerare per scegliere delle finestre a risparmio energetico?

Gli infissi, similmente agli edifici, sono suddivisi in classi che vanno dalla A alla F e l’Agenzia CasaClima ha introdotto altre due classi, la A+ e Gold e le relative certificazioni. La classi Gold, A+ e A sono quelle che forniscono le migliori prestazioni in termini di risparmio energetico, sono quindi classi a basso consumo. Le classi D, E e F sono invece classi ad alto consumo energetico e riguardano serramenti di vecchia fabbricazione.

Il sigillo di qualità di CasaClima viene rilasciato non solo agli infissi, ma anche ad altri prodotti (porte e sistemi di ventilazione meccanica), nonché agli edifici stessi e ha una validità di 3 anni. Se vuoi conoscere le classificazioni di CasaClima per le abitazioni, ti rimandiamo alla pagina dedicata.

Per quanto riguarda le finestre, invece, vengono conferiti tre sigilli per 3 differenti classi Gold, A e B e, per riceverli, gli infissi devono rimanere entro determinati limiti di trasmittanza termica:

  • Classe Gold: Uf( trasmittanza del telaio) ≤ 1 e Ug (trasmittanza del vetro) ≤ 0,6;
  • Classe A: Uf ≤ 1,2 e Ug ≤ 1,1;
  • Classe B: Uf ≤ 1,4 e Ug ≤ 1,1.

Questi dati dimostrano sia che gli infissi migliori vanno dalla classe A in su (perché sono a basso consumo energetico) sia che un elemento di primaria importanza per la scelta delle finestre è costituito dal vetro. La scelta della giusta tipologia di vetro garantisce infatti risparmi in termini di energia termica e di illuminazione.

I vetri, in particolare le vetrocamere a lastre doppie o triple, fungono da isolanti, al pari dei telai. Oltre al numero di lastre, è quindi molto importante considerare lo spessore e il trattamento a cui sono sottoposti. Ad esempio, le vetrocamere basso emissive sono trattate con ossidi metallici che gli permettono di trattenere calore all’interno, limitando il flusso verso l’esterno. Se vuoi aumentare la luminosità degli ambienti, puoi combinare al trattamento basso emissivo anche quello selettivo, risparmiando così non solo in termini di energia termica, ma anche elettrica.

Ultime, ma non per importanza, sono le guarnizioni e la ferramenta: se gli accessori non sono di alta qualità, sarà più difficile garantire una buona messa in opera del serramento, il che andrà a compromettere anche le sue capacità di isolante. Inoltre, se le guarnizioni non si adattano correttamente al profilo del serramento, l’aria e l’acqua rischiano di penetrare.

finestre a risparmio energetico Oknoplast - Prolux Swing
Finestra Prolux Swing di Oknoplast

 

I pannelli solari

I pannelli solari, o collettori, trasformano i raggi solari in calore, che viene poi trasferito in un accumulatore. Il calore accumulato viene utilizzato per riscaldare l’acqua ed abbattere il costo delle relative bollette, si stima infatti che il costo dell’acqua possa ridursi fino al 90%. Il costo dei pannelli varia in base al numero e alle dimensioni dei pannelli stessi.

 

Cambiare la caldaia

Le operazioni di isolamento e i collettori solari sono di per sé ottimi sistemi per ridurre il consumo di energia di un’abitazione. Se però la caldaia è vecchia, la sostituzione con una nuova a condensazione o con una pompa di calore elettrica può davvero aiutarti nel ridurre i costi di riscaldamento e nel risparmiare energia. La pompa di calore ed in generale l’impianto elettrico determinano due importanti vantaggi:  

  • Non sono soggetti agli obbligatori controlli periodici delle caldaie a gas e possiedono costi di manutenzione marginali.
  • Possono essere facilmente associati a fonti rinnovabili come i pannelli fotovoltaici.

Se non vuoi affrontare il costo di sostituzione della caldaia, puoi acquistare un termostato intelligente a prezzi molto più contenuti che ti consenta di programmare a distanza la temperatura che vuoi mantenere in casa.

 

Attenzione al consumo degli elettrodomestici e delle lampadine

Come ultimo aspetto, anche se non per questo meno importante, della nostra guida al risparmio energetico, affrontiamo il tema del consumo di energia elettrica da parte degli elettrodomestici e delle lampadine.

Per gli elettrodomestici, così come per gli infissi, bisogna riporre la stessa attenzione alla classe energetica. A tal proposito, esistono in commercio degli strumenti che ti permettono di monitorare il consumo dei singoli elettrodomestici e quelli più evoluti possono misurare il consumo elettrico dell’intero impianto.

Gli elettrodomestici moderni possiedono già appositamente la funzionalità di risparmio energetico. Nelle lavatrici, ad esempio, che sono tra gli apparecchi che consumano più energia, puoi fare lavaggi più brevi e a temperatura più bassa; i lavaggi rapidi possono sostituire perfettamente quelli più lunghi nella maggiorparte dei casi, fatta eccezione per le macchie particolarmente ostili. Un consiglio è quello di non lasciare gli elettrodomestici in standby perchè, anche se in quantità minore, continuano a consumare energia.

Un ultimo accorgimento per evitare sprechi di energia elettrica è l’utilizzo di lampadine a basso consumo o dei LED. Quest’ultime non si scaldano e anche se hanno un prezzo leggermente più elevato presentano vantaggi di lungo periodo, sia energetici, sia nel costo della bolletta.

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Posted by Oknoplast