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Come pulire le porte in PVC: consigli ed errori da evitare

16 Febbraio 2022

Benché siano estremamente resistenti e abbiano bisogno di poca manutenzione, anche le porte in PVC necessitano di una periodica pulizia. Questo tipo di serramento, infatti, se ben tenuto e, appunto, pulito, garantisce un processo di invecchiamento molto lento, mantenendo un’estetica impeccabile e performance di isolamento e funzionalità inalterate. Ci sono tuttavia errori da evitare perché le operazioni di pulizia non danneggino gli infissi e risultino efficaci: ecco allora una mini guida con semplici consigli che vi aiuteranno passo dopo passo a mantenere in perfetta forma le vostre porte in PVC!   

infografica vantaggi in pvc

PVC: tutti i vantaggi

Facciamo subito una piccola premessa. Porte e finestre possono essere realizzate in materiali diversi, ognuno con caratteristiche peculiari. L’alluminio, ad esempio, ha dalla sua la leggerezza e la resistenza all’usura del tempo, mentre il legno si distingue per il suo fascino e le ottime capacità isolanti; tuttavia il legno richiede l’utilizzo di materiali specifici per la sua cura, e una manutenzione più frequente rispetto a serramenti in PVC e alluminio

Il PVC, invece, oltre che per la sua capacità di isolamento termo acustico – che favorisce il comfort abitativo e il risparmio energetico – e per il fatto che riesce a garantire la massima versatilità stilistica, si differenzia anche per essere un materiale altamente resistente (non teme condizioni metereologiche estreme) e per la capacità del colore di resistere più a lungo nel tempo senza sbiadire. 

È un materiale ecologico, leggero ed igienico (non soffre l’attacco di funghi e batteri), ignifugo e più economico di legno ed alluminio (oltretutto, per queste sue caratteristiche, necessita di bassa manutenzione che annulla, di conseguenza, i costi di interventi straordinari).

Le proposte Oknoplast

Come accennato, il PVC ha un’elevata versatilità estetica. Chi conosce la gamma Oknoplast di porte in PVC lo sa bene: sono disponibili, infatti, tantissime finiture e molteplici colorazioni con cui declinare i serramenti – tonalità opache, metallizzate, e caldi effetti legno. Le porte Oknoplast sono infatti veri e propri complementi d’arredo e, per questo, la personalizzazione è uno dei loro punti di forza. Oltre a poter scegliere il colore ed il modello che meglio si abbina allo stile della tua casa, hai un altro prezioso vantaggio: se la facciata richiede un colore diverso rispetto all’interno, l’opzione bicolore ti permetterà di conservare l’armonia cromatica esterna senza condizionare la scelta della finitura interna, così che i serramenti si integrino perfettamente con la tua visione di stile. I portoncini in PVC Oknoplast offrono, quindi, una grande libertà stilistica e permettono di scegliere tra numerosi modelli, finiture e accessori. 

 

Ingresso con porta Cosmo in PVC di Oknoplast

La pulizia delle porte in PVC

Abbiamo detto che il PVC è un materiale altamente resistente che necessita di poche attenzioni. Mantenerlo pulito sarà, pertanto, facile e non richiederà interventi particolarmente impegnativi – anche grazie al fatto che i serramenti in PVC sono caratterizzati da una superficie liscia, che ne facilita appunto la pulizia e la manutenzione. 

È consigliato pulire porte e finestre in PVC almeno un paio di volte l’anno, per rimuovere i residui lasciati dagli agenti atmosferici, dallo smog e dalle polveri. E per farlo, bisognerà utilizzare strumenti e prodotti adatti per non rischiare di creare qualche danno.

1. Cosa ti serve?

Il primo step è reperire tutto il materiale necessario alla pulizia. Un paio di secchi con acqua calda, guanti, panni in microfibra e detergente (quello per i piatti o un multiuso classico) sono gli elementi essenziali; dovrai poi procurarti spray alla vaselina, pelle di daino e alcol per le altre parti della tua porta (maniglie, guarnizioni, vetri).

2. Preparare la porta alla pulizia

Prima di iniziare le operazioni di pulizia vera e propria, occorrerà preparare la superficie da lavare, togliendo polvere e residui in eccesso ed aiutandosi in questo con il panno in microfibra (vanno bene anche i ritagli di t-shirt logore in cotone morbido).  

3. Come pulire?

A questo punto può iniziare la vera e propria fase di pulizia. Pur esistendo kit di manutenzione specifici per porte in PVC, basterà utilizzare un comune detergente per stoviglie o uno sgrassatore, diluiti in acqua (si possono utilizzare anche detergenti “naturali”, mischiando un po’ di aceto ad acqua tiepida). Con il panno in microfibra, inumidisci la zona con il detersivo, lascia agire qualche secondo e poi pulisci. Non occorre risciacquare.

4. Maniglie, vetri e guarnizioni  

Per la pulizia dei vetri, ti consigliamo di usare la classica pelle di daino – ben pulita  – bagnata con acqua calda mentre per le maniglie è raccomandabile utilizzare solo acqua tiepida e un panno morbido. Tuttavia, considerando le maggiori precauzioni sanitarie del periodo che stiamo vivendo, potresti anche disinfettarle (basta il solito panno morbido imbevuto di alcool). Passando, infine, alle guarnizioni puoi optare per uno spray alla vaselina o dell’olio di silicone che lubrificano e proteggono dall’ossidazione (è un’operazione, questa, da fare ogni 2-3 mesi, in estate e in pieno inverno soprattutto).

5. Togliere le macchie gialle

Il PVC bianco può presentare, col tempo, un leggero ingiallimento. Oltre ai prodotti fin qui illustrati – che sono comunque efficaci – è possibile utilizzare direttamente del bicarbonato disciolto in molta acqua, passato sulla superficie da lavare con un panno bianco e delicato. Per il PVC effetto legno, invece, sarebbe opportuno non utilizzare alcun detergente (a meno che non ci sia effettivamente dello sporco ostinato, e allora in questo caso ne basterà una quantità minima). 

Gli errori da evitare

L’unica cosa da evitare quando decidiamo di pulire le nostre porte in PVC è utilizzare prodotti aggressivi, sostanze abrasive, detergenti corrosivi (contenenti più del 25% di etanolo o acido acetico) o contenenti solventi. Banditi anche i materiali rigidi, come spugne o spazzole metalliche, le spatole e i panni ruvidi che potrebbero graffiare e danneggiare la superficie. Infine, volendo si possono utilizzare macchine di pulizia a vapore purché utilizzate solo ad una distanza di almeno 40 cm dalla porta in PVC. Da evitare, però, di impiegarle se fuori la temperatura è molto fredda o sotto lo zero. 

In caso di dubbi su quali prodotti o tecniche utilizzare è sempre meglio, comunque, non ricorrere a fantasiosi rimedi fai da te – ma contattare direttamente il proprio rivenditore di fiducia.