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Porte in PVC: tutte le soluzioni per arredare al meglio la tua casa

24 Febbraio 2022

Il cloruro di polivinile, meglio noto come PVC, è un polimero plastico estremamente versatile che presenta innumerevoli vantaggi e ben si presta alla realizzazione di telai per finestre e porte, sia per quelle d’ingresso che per quelle interne.

È infatti un materiale in grado di assicurare un elevato isolamento termico, buone capacità fonoassorbenti e un’ottima resistenza sia agli agenti atmosferici che agli urti.

Caratteristiche queste, che unite alla durevolezza e a una manutenzione pressoché inesistente, rendono il PVC un materiale particolarmente adatto alla realizzazione di infissi.

In questo articolo parleremo delle porte in PVC e in special modo di quelle d’ingresso. Per quest’ultime, infatti, scegliere il giusto materiale è fondamentale dal momento che si trovano a contatto con l’ambiente esterno e rappresentano una potenziale via d’ingresso per i malintenzionati.

In particolare vedremo:

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Porte in PVC: funzionalità e design

Le porte, sia interne che esterne, sono un elemento d’arredo importante per definire lo stile di un’abitazione.

Devono saper rispondere a precisi criteri estetici, ma anche pratici e funzionali. Possono essere invisibili, mimetizzandosi fino a scomparire nella parete per dividere gli ambienti poco spaziosi in modo discreto o per una precisa scelta progettuale.

Oppure, al contrario, possono essere un elemento in grado di farsi notare e conferire carattere e personalità alle stanze o all’edificio in cui si trovano.

Nel caso dei portoncini esterni, oltre al design diventa fondamentale ricercare caratteristiche come il corretto isolamento termico e la resistenza commisurati alle effettive necessità e condizioni di pericolo.

Un appartamento, infatti, avrà esigenze diverse rispetto a quelle di una villetta. In quest’ultimo caso il portoncino d’ingresso in PVC dovrà essere molto più resistente, sia per contrastare eventuali tentativi di intrusione sia perché maggiormente esposto agli agenti atmosferici.

Grazie al materiale con il quale sono realizzate, le porte in PVC possono essere personalizzate sia nello stile, sia nei colori che nelle finiture così da poter essere facilmente coordinate all’esatta tonalità delle finestre o più in generale allo stile dell’edificio.

Al momento dell’acquisto, dunque, sono diversi i fattori da tenere in considerazione oltre a estetica e funzionalità, tra i principali troviamo:

  • Tipo di edificio e ubicazione
  • Grado di isolamento termoacustico necessario
  • Tipologia di apertura
  • Spazio a disposizione

Combinando tra loro questi fattori si riuscirà ad avere un’idea precisa della tipologia di porta più adatta per le proprie esigenze.

Le diverse modalità di apertura delle porte in PVC

Vediamo ora rapidamente quali sono i principali componenti di una porta in PVC e quali sono le modalità di apertura più utilizzate.

In questo modo sarà più semplice effettuare una scelta consapevole e che sia effettivamente in grado di rispondere alle esigenze di ognuno.

Tanto più che a fare la differenza tra un modello e l’altro è anche la qualità dei diversi elementi che compongono la porta e i materiali con cui questi vengono prodotti, che devono saper rispondere alle diverse necessità di estetica, resistenza e durata nel tempo.

Le porte in PVC presentano solitamente:

  • Una o due ante: l’anta è unita al telaio tramite le cerniere, dette anche cardini, e in base alla loro posizione si determina il senso di apertura. Si parla di porta a destra, quando i cardini sono sulla destra, viceversa, di porta a sinistra
  • Le cerniere: possono essere visibili o a scomparsa, alcune sono anche reversibili, permettendo quindi di decidere il senso di apertura nel momento in cui vengono montate
  • I coprifili: sono strutture verticali che incorniciano l’anta e che coprono le interruzioni tra telaio, controtelaio e muro
  • Il controtelaio: viene montato sulla parte di muro predisposta come vano per la porta ed è formato di solito da assi grezze. Controtelaio e vano hanno lo stesso spessore
  • Il telaio fisso: posto sopra al controtelaio. I profili verticali si chiamano montanti, mentre il lato orizzontale è il traverso
  • La maniglia: è l’elemento che consente di aprire la porta, ma anche un dettaglio di stile in grado di caratterizzare il serramento dal punto di vista del design e della funzionalità. Le maniglie infatti possono essere anche dotate di meccanismi di bloccaggio in grado di aumentarne la sicurezza
  • La battuta: un elemento sporgente (aletta) che serve a coprire il controtelaio (o falso telaio) o il vecchio serramento in legno.

Un fattore importante nella scelta della porta è quello della modalità di apertura, determinato non solo da necessità stilistiche, ma anche da eventuali problemi di spazio.

Infatti, ogni serramento ha un ingombro in apertura di cui si dovrà necessariamente tenere conto in fase di progettazione.

Va da sé che la porta in PVC dovrà necessariamente essere scelta anche in funzione delle caratteristiche degli spazi che andrà a separare.

È quindi possibile trovare:

  • Porte a battente: come per le finestre, sono quelle più comuni. Hanno una o due ante, con apertura a destra, a sinistra oppure reversibile. Possono essere lisce, con degli ornamenti o anche con delle vetrate (le più comuni sono a griglia o intere)
  • Porte con apertura a spinta (apertura esterna): si configurano essenzialmente come porte antipanico, per un utilizzo sulle vie di esodo
  • Porte a soffietto: sono costituite da più ante di piccole dimensioni, dove la prima è ancorata al telaio e le successive poggiano su di essa mentre scorrono su una rotaia posta in alto o in basso. Dal momento che sono solitamente costituite da più elementi, sono più indicate per vani o aperture abbastanza ampie
  • Porte scorrevoli: in questo caso le ante si muovono parallelamente alla parete, sovrapponendosi e restando a vista. Lo scorrimento avviene lungo una guida quindi non richiede particolari lavori di muratura, a differenza della porta a scomparsa. Nate come porte salvaspazio per i locali di servizio, oggi questa tipologia di serramenti coniuga perfettamente ottimizzazione dello spazio e design in quanto l’effetto visivo può essere particolarmente d’impatto
  • Porte a scomparsa: è una tipologia di porta scorrevole che si caratterizza per l’anta che scivola nello spessore della parete scomparendo di fatto alla vista una volta aperta. Questo tipo di porte si rivela particolarmente utile per recuperare lo spazio e può essere ad anta singola o doppia. In quest’ultimo caso si avranno due porte speculari, ognuna con la propria guida, che possono essere aperte contemporaneamente.

A ogni progetto architettonico e a ogni spazio, dunque, corrisponderà una modalità di apertura diversa in grado di valorizzare i diversi ambienti.

Infissi in PVC, alluminio o legno

Caratteristiche delle porte in PVC: resistenza, praticità e scarsa manutenzione

Come abbiamo visto il PVC è un materiale estremamente isolante, versatile e in grado di durare nel tempo, pur essendo completamente riciclabile.

Ma quali sono i principali vantaggi che può offrire questo materiale se impiegato per la realizzazione di porte e finestre? Vediamoli di seguito:

  • Resistenza alle diverse condizioni climatiche e impermeabilità all’acqua: il PVC non viene danneggiato facilmente dagli agenti atmosferici e dai raggi UV dando vita così a serramenti estremamente durevoli e con necessità di manutenzione pressoché inesistenti. Per quanto riguarda le infiltrazioni d’acqua e d’aria, oltre alla qualità del materiale, però, entra in gioco anche la posa in opera e in particolare l’utilizzo della ferramenta e delle guarnizioni per fissare controtelaio, telaio e anta
  • Resistenza alla corrosione: le porte in PVC possono essere facilmente collocate anche in contesti urbani in quanto non vengono deteriorate dall’azione corrosiva dello smog, né dall’umidità o dalla salsedine. Caratteristiche queste che rendono i portoncini esterni in PVC particolarmente adatti a ogni zona climatica
  • Resistenza alle fiamme: il PVC è un materiale autoestinguente, e questo significa che le porte realizzate con questo materiale evitano il propagarsi del fuoco in caso di incendio dando un notevole contributo allo spegnimento della combustione
  • Versatilità: le porte in PVC possono essere personalizzate e realizzate in vari colori e finiture che vanno da quelle opache, a quelle metallizzate passando per quelle effetto legno. Per i portoncini esterni è anche possibile optare per una soluzione bicolore così da rispettare le norme condominiali legate alla tonalità della facciata senza rinunciare allo stile degli ambienti interni alla casa. Inoltre, Oknoplast propone per le sue porte in PVC la possibilità di inserire elementi in vetro in grado di definire lo stile della porta e far sì che possa essere inserita in diversi contesti e tipologie di arredamento
  • Riciclabilità: se realizzate con PVC di prima qualità anche le porte prodotte con questo materiale possono essere facilmente smontate e riciclate. Oknoplast ad esempio per i propri serramenti utilizza PVC 100% vergine, che oltre a offrire prestazioni superiori rispetto al PVC riciclato può essere riutilizzato e reintrodotto nel sistema produttivo
  • Praticità: la leggerezza del PVC lo rende un materiale particolarmente indicato per realizzare porte di grandi dimensioni o porte finestre. Inoltre, come accennato sopra, il polivinile a differenza di altri materiali – come ad esempio il legno – non necessita di una particolare manutenzione ima soltanto di una semplice e regolare pulizia.

Pulire le porte in polivinile è molto facile e poco dispendioso: bastano un semplice panno o spugna e del comune detergente. La superficie è liscia, il che rende la pulizia ancora più facile e veloce.

L’unica accortezza da tenere a mente consiste nell’evitare l’utilizzo di strumenti abrasivi, come ad esempio le spugne in metallo usate per i piatti e le sostanze acide e corrosive.

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Proprietà termoacustiche delle porte in PVC

È possibile migliorare l’isolamento della propria abitazione non solo con le finestre, ma anche attraverso le porte.

Per questo è molto importante scegliere accuratamente il materiale del telaio ed eventualmente la tipologia di vetro, nel caso in cui si voglia aumentare la luminosità della casa anche tramite la porta d’ingresso.

Per quanto riguarda l’isolamento termico, resta valido il concetto di trasmittanza termica relativo alle finestre, dal momento che le porte sono strutture architettoniche che separano l’ambiente esterno da quello interno.

Ne consegue che anche esse concorrono a determinare il flusso di calore scambiato tra i due ambienti.

La trasmittanza termica dà la misura della dispersione di calore che avviene attraverso la porta e il suo valore è espresso con le lettere “UD”.

Più questo parametro è basso più le porte in PVC riescono a isolare termicamente l’interno dall’esterno, con conseguente risparmio di energia.

Inoltre, la trasmittanza termica è anche uno dei requisiti richiesti dalla legge per ottenere gli incentivi e le detrazioni fiscali legate alla riqualificazione energetica come ad esempio il Superbonus 110 .

Ma oltre a godere di prestazioni più elevate sotto il profilo del risparmio energetico quali altri vantaggi ci sono nel sostituire le vecchie porte con quelle in PVC? I benefici principali sono almeno due:

  • Maggiore comfort abitativo: in quanto grazie alle proprietà isolanti del PVC è possibile mantenere una temperatura interna all’abitazione costante e si evita la formazione di muffa e condensa legate all’umidità e ai ponti termici
  • Miglior isolamento acustico: poiché il PVC presenta per sua stessa natura ottimi parametri di isolamento termoacustico, se correttamente installata e dotata di ferramenta, guarnizioni e profili di qualità le porte realizzate con questo materiale assicurano un’importante riduzione nella propagazione del suono tra un lato e l’altro della porta.

Ciò determina un beneficio immediato in termini di minore stress, i maggior relax e miglior riposo notturno.

Esempi di prestazioni di porte in PVC

Le porte esterne in PVC sono presenti sul mercato in diverse tipologie di colori e combinazioni. È possibile trovarle con pannelli dalle colorazioni lignee, inframmezzati da vetrocamere, con decorazioni in legno e in alluminio.

A seconda delle necessità, per abbassare ulteriormente il valore della trasmittanza termica intorno a un valore Ud= 1,2 o 1,3 W/m2K (a seconda della presenza o meno del vetro), puoi scegliere porte realizzate con pannelli in HPL. Si tratta di un materiale fatto di fibre e resine indurenti, in grado di aumentare l’isolamento termico.

Sempre ai fini dell’isolamento termico puoi scegliere, similmente a quanto fai per gli infissi, vetrocamere basso emissive con riempimento in gas argon. Il trattamento basso emissivo, combinato all’argon, aumenta infatti l’isolamento termico.

Come rendere più sicura una porta in PVC

I principali tentativi di scasso avvengono per lo più tramite le finestre, le porte dei garage e quelle d’ingresso.

Nell’articolo in cui abbiamo parlato di come proteggere la casa dai furti abbiamo visto che per aumentare la sicurezza dei portoncini in PVC dobbiamo considerare due aspetti:

  • La serratura, che insieme ai riscontri e alla maniglia, fa parte della ferramenta, che include tutte le parti in metallo di un infisso o di una porta
  • La tipologia di porta esterna, distinguendo tra porta veranda e porta d’ingresso.

Per quanto concerne le serrature possono suddividersi in tre macro categorie:

  • I cilindri poco sicuri: che comprendono la chiave seghettata, le chiavi a doppia mappa e il cilindro europeo. Sistemi di chiusura di questo tipo sono, di per sé, una buona ragione per pensare di sostituire le vecchie porte con strutture più nuove
  • I cilindri sicuri: sono invece quelli a coda di rondine, con chiave a pistone e a cilindro europeo, ma che hanno sistemi di antibumping incorporati (evitano cioè la rottura del cilindro)
  • Le serrature motorizzate: ossia quelle dotate di un dispositivo di sicurezza per controllare l’accesso all’abitazione che consente di non utilizzare una chiave per l’apertura ma un altro strumento come la scansione termica dell’impronta, un codice, un telecomando o una scheda. Grazie alla domotica possono anche essere aperte a distanza tramite l’utilizzo di un’apposita app.

Dal punto di vista della ferramenta, oltre alle serrature, sono molto importanti i nottolini e i riscontri di sicurezza aggiuntivi.

In particolare, i portoncini d’ingresso, in quanto linea di confine tra l’interno e l’esterno dell’abitazione, devono poter offrire un grado di sicurezza maggiore contro ogni possibile tentativo di intrusione.

I portoncini d’ingresso Oknoplast prevedono alcuni elementi aggiuntivi che contribuiscono a innalzare il livello di sicurezza del serramento contro possibili tentativi di intrusione, ossia:

  • Cerniere rinforzate e regolabili sui tre assi: utili come barriera antisfondamento per contrastare i tentativi di scasso
  • Serratura con tre punti di chiusura automatici: che consente all’anta di aderire perfettamente al telaio della porta per aumentare la tranquillità in casa
  • Perni antieffrazione applicati sul lato cerniera: che migliorano la resistenza meccanica della porta.

In questo modo è possibile tutelarsi da eventuali malintenzionati e godere di una maggiore tranquillità in casa.

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Durata delle porte in PVC

Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, le porte in polivinile sono resistenti all’usura e agli agenti atmosferici.

Nel corso degli anni sono stati effettuati diversi test per verificare la durata media degli infissi.

I risultati sono stati piuttosto rassicuranti dal momento che dopo 30 anni i serramenti installati negli anni ’70 dimostravano ancora un’ottima tenuta e non presentavano significativi cambiamenti fisici.

Grazie alla tecnologia e alle innovazioni utilizzate oggi nella produzione dei serramenti si può facilmente ipotizzare che la durata delle porte in PVC più moderne possa addirittura superare i 30 anni.

Di certo una manutenzione periodica e un’accurata pulizia, che nel caso del PVC sono operazioni piuttosto semplici e veloci, contribuiscono sicuramente a mantenere le porte e le finestre efficienti nel tempo.

Il PVC è dannoso per la salute e per l’ambiente?

Il PVC pur essendo una delle materie plastiche più utilizzate al mondo già da diversi anni gode ancora di molti pregiudizi.

Alcune persone, infatti, hanno il timore che questo materiale possa essere tossico e nocivo per la salute, eppure non è affatto così. Gli infissi in PVC non sono dannosi, anzi, sono totalmente sicuri.

L’industria del PVC nasce negli anni ‘30 del secolo scorso e negli anni sono state introdotte numerose innovazioni tecnologiche ed elevati standard qualitativi in grado di rispondere pienamente ai parametri stabiliti dalle leggi nazionali e dalle direttive europee.

Prima fra tutti la normativa REACH, che riguarda l’utilizzo e la commercializzazione delle sostanze chimiche all’interno dell’UE.

Lo scopo è quello di valutare l’impatto di queste sostanze sulla salute umana sull’ambiente e, nel contempo, definirne le modalità d’uso.

Infatti, le sostanze chimiche devono essere registrate e sottoposte a severi controlli con lo scopo di valutarne il loro grado di pericolosità.

Questo significa che il PVC in sé non deve essere registrato, ma gli additivi che vengono utilizzati sì.

Ne sono un esempio gli additivi plastici che servono a conferire elasticità e resistenza ai prodotti finiti.

Ne consegue che le porte in polivinile che hanno le certificazioni CE sono prodotte in ottemperanza alla normativa REACH e non sono tossiche, o in alcun modo dannose, né per la salute né per l’ambiente.

Inoltre, il PVC vergine è completamente riciclabile e dopo l’uso può essere reintrodotto nella filiera produttiva.

Per avere le migliori prestazioni qualitative in termini di durata, è comunque consigliabile acquistare solo porte o portoncini in PVC 100% vergine, ossia di nuova fabbricazione.

Oltre alle marcature CE esiste un ulteriore attestato a garanzia dei serramenti in PVC: la certificazione VOC, peraltro non obbligatoria per legge.

Quest’ultima misura la quantità di composti organici volatili rilasciata nell’aria da un determinato prodotto e lo classifica in base a una serie di categorie di merito, in un range compreso tra A+, la classe migliore, e C quella peggiore.

Tutti i prodotti Oknoplast dispongono di certificazione VOC in classe A+ proprio per offrire una maggior tutela e sicurezza ai propri clienti.

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In conclusione

Le porte in PVC sono un elemento d’arredo importante per lo stile di qualsiasi abitazione.

Se collocate all’ingresso di un’abitazione, però, oltre ad essere belle da vedere devono poter offrire il massimo comfort e protezione a chi vive in casa.

Per questi motivi, l’estetica è solo uno degli aspetti da prendere in considerazione quando ci si appresta a sostituire i vecchi serramenti, soprattutto se si tratta di porte in PVC per esterni.

Le porte devono poter attutire i rumori e isolare termicamente gli ambienti, oltre che saper rispondere a precisi criteri stilistici e risolvere problematiche legate agli spazi.

Ma soprattutto devono poter garantire la massima sicurezza, intesa sia come protezione della casa dai tentativi di furto sia come qualità e certificazione dei materiali utilizzati per produrre l’infisso.

Disporre di una porta in PVC di qualità non è sufficiente però per ottenere tutti i benefici legati all’isolamento e alla durata, per questo è sempre bene affidarsi a personale qualificato in grado di offrire il massimo del supporto anche nella delicata fase dell’installazione.

Le porte, a differenza di altri prodotti, si configurano come prodotto finito solamente dopo essere state montate.

Ecco perché i rivenditori Oknoplast si avvalgono solamente di posatori professionisti, sempre aggiornati sulle ultime novità in termini di installazione, in grado di effettuare il lavoro in modo rapido, puntuale e pulito.

In questo modo oltre ad avere una porta in PVC che ben si adatta a ogni esigenza di estetica e spazio è possibile avere la certezza di godere per diversi anni del massimo comfort abitativo.

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