Negli articoli precedenti abbiamo parlato di come sostituire le finestre per migliorare il comfort abitativo degli spazi interni, l’estetica della tua casa e aumentare il valore generale dell’immobile.

I serramenti di moderna fabbricazione, infatti, si poggiano su telai e sistemi di vetrazione di qualità, ovvero:

  • Resistenti agli effetti degli agenti atmosferici come pioggia, vento e altre intemperie.
  • Isolanti nei confronti degli sbalzi di temperatura e in grado di eliminare i ponti termici. L’isolamento termico favorisce la salubrità dell’aria (previene la formazione di umidità, condense e muffe) e il risparmio energetico.
  • Isolanti nei confronti dei rumori provenienti dall’esterno.
  • Efficienti in termini di sicurezza, perché gli infissi moderni hanno una maggiore resistenza ai tentativi di scasso.

In questo articolo, andremo quindi a vedere:

Iniziamo a dettagliare questi punti.

sostituire le finestre di casa con nuovi modelli - Prolux Vitro
Finestre tutto vetro Prolux Vitro di Oknoplast

Sostituire le finestre: interventi di manutenzione ordinaria

Innanzitutto, è importante conoscere la differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria perché:

  • La manutenzione ordinaria non comporta la richiesta di permessi specifici per iniziare con i lavori di sostituzione degli infissi.
  • L’assenza di permessi implica che non ci siano attese e costi burocratici da sostenere.
  • L’intervento può comportare sgravi fiscali.

Sostituire le finestre è un intervento di manutenzione ordinaria quando:

  • Non cambi il modello o i rivestimenti delle finestre. A tal proposito, non per tutti i Comuni cambiare il colore degli infissi costituisce una modifica straordinaria.
  • Mantieni la stessa forma, dimensione e caratteristiche delle finestre (inclusi anche i lucernari) precedenti. Ad esempio, se non cambi numero e tipologia di ante.
  • Decidi di sostituirle per ottimizzare il risparmio energetico della tua abitazione.

In linea generale puoi richiedere sgravi fiscali per interventi di manutenzione ordinaria solo se le modifiche coinvolgono parti comuni di condomini o di abitazioni residenziali.

Se la sostituzione delle finestre consente un aumento del risparmio energetico dell’edificio, dovrai richiedere al produttore la certificazione energetica degli infissi per ottenere la detrazione fiscale. Le informazioni da inserire nella documentazione da presentare al Comune sono:

  • Il tipo e le caratteristiche del vecchio telaio.
  • La tipologia di vetro antecedente la sostituzione.
  • L’area complessiva del telaio e del vetro oggetto della modifica.
  • Il tipo e le caratteristiche del nuovo telaio.
  • La tipologia di vetro dopo la modifica.
  • La trasmittanza termica della nuova finestra.

 

Sostituire le finestre: interventi di manutenzione straordinaria

La sostituzione degli infissi è un intervento di manutenzione straordinaria se:

  • Modifichi l’apertura o la forma degli infissi esterni. Le stesse modifiche valgono anche per i lucernari e per le portefinestre.
  • Sostituisci il materiale o il colore.
  • Cambi la tipologia, il materiale o il colore degli oscuranti (tapparelle, persiane e scuri).
  • Decidi di installare un impianto di allarme o un sistema di blindatura della finestra.
  • Decidi di modificare la finestra in portafinestra.
  • Scegli di aprire un nuovo varco per una finestra o portafinestra.

A differenza della manutenzione ordinaria, quella straordinaria necessita di previa autorizzazione del Comune di competenza. Se vivi in un appartamento devi prima ottenere il permesso condominiale e poi consegnare il progetto in Comune, firmato da un professionista abilitato (geometra, ingegnere oppure architetto). La scelta del professionista, come quella dell’impresa edile che effettuerà i lavori, dipende dalle proprie esigenze e dal budget a disposizione.

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Quando devi richiedere la SCIA, la CILA o la DIA?

Puoi richiedere la comunicazione di inizio lavori (CILA) quando gli interventi non comportano modifiche di carattere strutturale dell’edificio, se invece ne coinvolgono la struttura o anche solo la facciata, ti occorre la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività).

Come avrai capito, SCIA e CILA sono relative ad aspetti piuttosto tecnici che richiedono il supporto di una consulenza da parte di un esperto del settore, come un geometra, un ingegnere edile o un architetto. Il tecnico si occuperà di definire quale delle due dichiarazioni presentare in comune e di verificare che le modifiche rispettino le norme di legge.

Sia per la SCIA che per la CILA non è necessario aspettare 30 giorni dal deposito della documentazione per poter iniziare i lavori. La DIA (Denuncia di inizio attività), invece, non è richiesta per le modifiche che riguardano gli infissi.

È fondamentale inoltre verificare che la tua abitazione non sia soggetta a vincoli storici, architettonici o ambientali che potrebbero vanificare i lavori di progettazione. Ad ogni modo l’intervento non deve pregiudicare la stabilità, il decoro architettonico e la sicurezza dell’immobile.

 

Sostituire le finestre con le portefinestre

Tra gli interventi di modifica straordinaria dei vani finestra sono sempre più apprezzati e diffusi quelli che prevedono la sostituzione degli infissi con le portefinestre, soprattutto quando si affacciano sul balcone o sul giardino. Si tratta, infatti, di una soluzione pratica e comoda in quanto:

  • Consente un accesso immediato all’esterno.
  • Rende lo spazio interno più luminoso e più ampio di quanto sia in realtà, conferendo un valore aggiunto all’abitazione.
  • Consente di migliorare il rapporto aero-illuminante dell’ambiente, ovvero il rapporto tra la superficie vetrata e quella calpestabile del locale.

Come abbiamo già anticipato, se vuoi sostituire una finestra con una portafinestra dovrai richiedere all’Ufficio Tecnico del Comune il permesso di costruire, in quanto l’intervento modificherà anche l’aspetto della facciata.

Per effettuare la trasformazione è altresì importante rispettare i requisiti specifici contenuti all’interno del regolamento edilizio locale e della normativa nazionale.

A titolo esemplificativo, il vano da modificare deve essere largo almeno 70 cm, per consentire il passaggio di almeno una persona, in caso contrario dovrai far demolire in parte la parete per aumentare le dimensioni dell’apertura.

Per le nuove porte finestre, potrai affidarti ad Oknoplast che è già stata scelta da molti italiani per le sue finestre di design di ottima qualità.

sostituire le finestre con l'alzante scorrevole HST
Alzante scorrevole HST di Oknoplast

Apertura di nuove finestre

Sostituire le finestre può voler dire cambiarne la disposizione, ovvero chiudere uno o più vani per poi aprirli in altri punti.

Da un punto di vista legislativo, una recente sentenza della Corte di Cassazione ha introdotto una specifica al decreto Sblocca Italia del 2013, in cui si distinguono le modifiche strutturali della facciata da quelle che interessano solo la sagoma (cioè la forma) di un edificio. L’intervento che porta all’apertura di nuovi vani per le finestre è considerato una modifica strutturale della facciata.

Per evitare di commettere un abuso edilizio, dovrai presentare l’apposita domanda all’Ufficio Tecnico del Comune competente. L’apertura di nuove finestre comporta, infatti, una parziale demolizione delle strutture dell’immobile, per poi ricostruirle secondo le tue esigenze. Non si tratta quindi di semplici lavori di ristrutturazione, bensì di interventi più complessi e incisivi che possono essere effettuati anche nelle parti comuni di un condominio. In questo caso è necessario richiedere preventivamente l’autorizzazione dell’assemblea condominiale per poter procedere. Contestualmente dovresti accertarti del fatto che il lavoro non diminuisca sensibilmente la fruizione di luce o di aria degli appartamenti situati ai piani inferiori e non impedisca agli altri condomini di esercitare i propri diritti su questi ambienti.

Cambiare infissi e serramenti

Posted by Oknoplast